Fine Esterometro dal 2022

di il
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Fine Esterometro dal 2022

Buon giorno,

Come da titolo a fine anno il flusso Esteromentro xml a fine anno va a morire (DatiFatturaBodyDTR)

Visto che devo fare lo sviluppo e integrazione x gestire i codice TD17-TD18-TD19 volevo avere le idee chiare su come approcciare il tutto.
Sia su ADE che in rete non trovo spiegazioni esaustive, e per questo vi chiedo gentilmente un supporto che probabilmente anche voi state trattando il medesimo argomento

Mi spiego meglio, la logica che si usava per invio del file xml dell'esteromentro va a cadere a fine anno, si faceva un unico file xml
con un tag DTR->CessionarioCommittenteDTR --> un numero n di sezioni CedentePrestatoreDTR dove cerano le varie fatture si
zippava ed inviava e si definiva un numero prorgessivo ultimi 5 caratteri
se veniva scartato si poteva fare annullamento e fare nuovo invio.
e per questo si aveva un progressivo numerico.

Ora come bisogna operare?
-usare il tracciato della fatturazione elettronica che si usa per le fatture attive?
-bisogna fare 1 xml x fattura passiva ?
-anche come discorso sequenzialita , per le fatture attive non bisognava lasciare un buco cioe' se ho la fattura attiva
definita 2021BO1, 2021BO2....ecc idem per le passive....?

Ma le passive vengono registrate in prima nota dove, in prima nota non si registra solo le fatture passive anche le fatture attive,
la banca ecc... quindi non si ha una sequenzialita per le passive....in questo caso occorre memorizzare un contatore come si faceva per esteromentro?
-se il file viene scartato ? x le attive correggo la parte errata e ritrasmetto la stesso xml con la stessa numerazione idem qui?

grazie mille ancora per il supporto perche sto iniziando ad andare in confusione...

16 Risposte

  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Pare che questa sottosezione del forum non sia più molto attiva.
    Peccato, ai tempi (2017/2018) appresi molte cose su FE da questo forum.

    Per la fine dell'esterometro, dico quel che ho capito io.
    Bisognerà inviare via XML non le fatture fornitori estere/cee che ricevi/registri, ma DOVRAI nel tuo programma permettere di inserire le "relative" autofatture (anche per alcune fatture fornitori, se in reverse charge per esempio spese pulizie TD16).
    Cioè se ricevi una fattura estera es. per dei servizi, devi registrarla ma poi il tuo cliente DEVE creare una autofattura di integrazione con TD17 e questo documento devi spedirlo come xml (tracciato sempre lo stesso delle fatture attive)
    E' nell'autofattura (che fai a "te stesso") vogliono però sapere chi è il fornitore per cui hai generato l'autofattura.
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Ciao,
    anch'io sono alle prese con questo, sto cercando di capire come funziona.
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Il tracciato dell'esterometro andrà definitivamente in pensione, i dati delle fatture estere, sia attive (verso i clienti) che passive (dai fornitori) dovranno transitare tutti dallo SdI, con lo stesso tracciato già attualmente utilizzato per le fatture italiane. Non sarà più quindi un singolo invio ogni mese ma bisognerà fare un invio per ogni singolo documento.
    Occhio che lo SdI ovviamente non recapita la fattura ai clienti esteri, gli xml non valicano le Alpi e non attraversano il Mediterraneo, servono solo all'Agenzia delle Entrate per generare le dichiarazioni IVA precompilate e per effettuare i controlli che ora invece faceva macinando i dati dell'esterometro.
    Per le fatture attive il codice destinatario deve essere "XXXXXXX", per le fatture passive va invece indicato il codice che
    il cessionario/committente solitamente comunica ai fornitori per ricevere le fatture elettroniche.

    Per le fatture passive intra UE la logica è simile a quella dell'integrazione reverse charge per chi già la fa, per le fatture passive extra UE invece va fatta una vera e propria autofattura, tecnicamente comunque non cambia niente tra integrazione e autofattura, sempre lo stesso file XML è.
    Il CedentePrestatore è il fornitore estero
    Il CessionarioCommittente è chi effettua l’integrazione o emette l’autofattura
    Le uniche fatture che non vanno inviate allo SdI sono quelle che già sono note al fisco e all'Agenzia delle Dogane perchè c'è una bolletta doganale, quindi in pratica le fatture passive di beni extra UE, che fanno dogana, tutto il resto va invece comunicato, in particolare:
    TD17 servizi da fornitori esteri sia intra che extra UE
    TD18 beni da fornitori esteri solo intra UE
    TD19 beni già in Italia da fornitori esteri (ad esempio Amazon)
    La numerazione dovrà essere sequenziale. E' consigliabile separare la numerazione delle fatture non tanto per TD quanto per intra o extra UE in quanto:
    per le fatture intra UE la fattura integrativa dovrà avere la data in cui viene ricevuta e protocollata la fattura passiva, e dovrà poi essere inviata allo SdI entro il 15 del mese successivo
    per le fatture extra UE l'autofattura dovrà avere la stessa data della fattura passiva ricevuta, e dovrà poi essere inviata allo SdI entro 12 giorni
    quindi io penso che farò due calderoni, uno in cui ci butto TD17, TD18, TD19 intra UE, e uno in cui ci butto TD17, TD18, TD19 extra UE
    Criticità da sottolineare:
    Esigenza di modificare i gestionali per far indicare tutti i dati necessari alla contabilità, in particolare:
    TipoDocumento TD17, TD18, TD19 in base a se si tratta di beni o servizi
    IVA, la stessa aliquota che andrebbe applicata in Italia se il fornitore fosse italiano quando la fattura passiva ricevuta è in inversione contabile, solitamemente 22% quindi, ma non è detto
    Numero e Data in base a se sono intra o extra UE (già spiegato prima)
    inoltre se la fattura estera è in valuta va convertita in euro col cambio del giorno della data della fattura pubblicato dalla Banca d'Italia o dalla Borsa Italiana, perchè lo SdI macina solo euro, anche se c'è il campo Divisa che può essere USD o CNY, i campi Imponibile e Imposta nel blocco DatiRiepilogo devono sempre e comunque essere in EUR
    Buon lavoro a tutti
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Giusto per capire meglio. Ipotizziamo che l' azienda si chiami ITALIA SPA

    Nella sezione Cedente/Prestatore attualmente c'è il nome dell' azienda che emette la fattura attiva
    in formato xml. Di solito sono uguali ai dati del "Trasmittente".
    Nel campo Codice Destinatario c'è il codice SDI di chi riceverà la fattura ( il cliente ).

    Nel caso di autofattura nel Cedente/Prestatore ci va il fornitore estero ? Mi par di capire così.
    Mentre nel Cessionario/Committente ( dove di solito c'è il cliente ) ci vanno, al posto dei dati cliente, i dati
    dell' azienda stessa ( cioè i dati di Italia SPA ).
    Il codice destinatario non esiste per i fornitori esteri per cui cosa ci mettiamo nell' apposito tag ? Il codice
    SDI dell' azienda stessa ( Italia spa ) ? Oppure gli "XXXXXXX" riservato agli esteri ?
    A rigor di logica nel campo Codice Destinatario verrebbe da inserire il codice SDI dell' azienda stessa
    Come minimo l' xml dell' autofattura dovrà contenere una riga. Che ci mettiamo ? Nella descrizione
    riportiamo i dati di acquisto ? Data documento , data registrazione, protocollo di acquisto ?

    E per gli acquisti da fornitori italiani in Reverse Charge ? Quale codice SDI si indica in alto dove ora c'è il codice
    destinatario ? Sempre quello dell' azienda stessa ( Italia spa ) ?
    Grazie dei chiarimenti.
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Buonasera a tutti
    sapete indicarmi dove posso trovare un esempio di XML TD16-TD17 ecc. (possibilmente che si possa fare una copia incolla ..)
    Grazie in anticipo
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Buon giorno

    Ho un dubbio forse mi son fatto forviare dai nomi....
    se io ricevo 5 fatture dal fornitore estero e le registro regolarmente e un tempo le inviavo con estermetro oggi devo fare la fattura xml con tipo doc TD17 o TD18 o TD19

    Ma devo generare 5 file xml 1 per ogni documento ricevuto da quel fornitore anche se sono poi come tipo documento TD17 o posso fare un unico file xml TD17 che contenga tutte e 5 le fatture ma definendo ogni riga a quale fattura passiva mi sto riferendo

    Secondo in questo caso intermediario non ci sara' piu? , mi spiego x invio delle fatture attive uso come intermediario un provider x le passive mi appoggero allo stesso o come x esterometro faro fede al commercialista che pensava lui a inviarle?

    Grazie Mille
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Idealdev ha scritto:



    Ma devo generare 5 file xml 1 per ogni documento ricevuto da quel fornitore anche se sono poi come tipo documento TD17 o posso fare un unico file xml TD17 che contenga tutte e 5 le fatture ma definendo ogni riga a quale fattura passiva mi sto riferendo
    La fatturazione elettronica, prevede un file per ogni documento.
    5 Fatture --> 5 File --> 5 Invii --> 5 Ricevute
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Idealdev ha scritto:



    Secondo in questo caso intermediario non ci sara' piu? , mi spiego x invio delle fatture attive uso come intermediario un provider x le passive mi appoggero allo stesso o come x esterometro faro fede al commercialista che pensava lui a inviarle?

    Grazie Mille
    Puoi appoggiarti tranquillamente al tuo provider,
    in effetti questi documenti (pur essendo delle fatture passive), puoi considerarle "attive" perchè non si tratta della reale fattura fornitore, ma della c.d. "autofattura".
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    [Neapolis] ha scritto:


    Idealdev ha scritto:



    Ma devo generare 5 file xml 1 per ogni documento ricevuto da quel fornitore anche se sono poi come tipo documento TD17 o posso fare un unico file xml TD17 che contenga tutte e 5 le fatture ma definendo ogni riga a quale fattura passiva mi sto riferendo
    La fatturazione elettronica, prevede un file per ogni documento.
    5 Fatture --> 5 File --> 5 Invii --> 5 Ricevute
    Senza alcuna volontà di risultare saccente, fino ad un paio di settimane fa ero convinto pure io riguardo all'univocità tra protocollo SdI e documento fattura ... quando una nota società che si occupa di archiviazione (e dunque offre il servizio di comunicazione con lo SdI) mi fa notare che l'univocità è tra protocollo SdI e il file XML ... ma ogni file potenzialmente può contenere più di una fattura / nota credito / nota debito.

    Leggendo meglio le specifiche dell'AdE noto che il tag <FatturaElettronicaBody> può essere ripetuto ed ha la seguente descrizione:
    <<
    Il blocco ha molteplicità pari a 1 nel caso di fattura singola; nel caso di lotto di fatture, si ripete per ogni fattura componente il lotto stesso
    >>

    Detto questo: non mi è mai capitato di ricevere più di una fattura in un solo file XML e mi sembra grave che l'AdE dia questa possibilità proprio in quanto si perde l'univocità tra protocollo SdI e documento, legame penso fondamentale per molti software gestionali che appuntano legano il singolo protocollo IVA (attivo e passivo) al protocollo SdI.

    Ciao,

    Carlo
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    ccornagg ha scritto:


    <<
    Il blocco ha molteplicità pari a 1 nel caso di fattura singola; nel caso di lotto di fatture, si ripete per ogni fattura componente il lotto stesso
    >>
    Ottima Info..

    Sarebbe da provare tale condizione, e concordo con te circa i dubbi relativi al protocollo SDI
    (non mi stupirei che ADE ricevendo un file XML contenente due fatture, possa assegnare un protocollo diverso per ognuno dei due documenti) [mai fatta una prova del genere]

    vorrei approfondire tale situazione, e magari se qualcuno ha fatto già "prove" simili, possa intervenire qui.
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    [Neapolis] ha scritto:


    ccornagg ha scritto:


    <<
    Il blocco ha molteplicità pari a 1 nel caso di fattura singola; nel caso di lotto di fatture, si ripete per ogni fattura componente il lotto stesso
    >>
    (non mi stupirei che ADE ricevendo un file XML contenente due fatture, possa assegnare un protocollo diverso per ognuno dei due documenti) [mai fatta una prova del genere]
    vorrei approfondire tale situazione, e magari se qualcuno ha fatto già "prove" simili, possa intervenire qui.
    Ogni file XML inviato allo SdI / AdE genera solo una ricevuta / MT file, dunque un solo protocollo SdI.
    Tieni presente che tutto questo ragionamento nasceva proprio dal fatto che la società che gestiste il "documentale" non si accontentava come dato di ritorno dal gestionale del "protocollo IVA" e del "protocollo SdI", ma mi richiedeva un terzo campo "chiave univoca del documentale".
    Alla mia domanda perchè non fosse sufficiente il campo "protocollo SdI" come chiave univoca mi hanno spiegato che ci possono essere file XML con più documenti / stesso numero SdI.

    Altro motivo per il quale mi sembra assurdo consentire file XML con più documenti: quando genero il documento di integrazione TD16 dove devo indicare (tag 2.1.6 <DatiFattureCollegate>) il protocollo SdI del fornitore che magari nello stesso invio mi ha recapitato due fatture. Potrei dunque avere due documenti TD16 che fanno riferimento allo stesso numero SdI cosa informaticamente parlando non piacevole.

    Ciao,

    Carlo
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Buongiorno, ho un problema che magari qualcuno sa aiutarmi a risolvere.
    Mi riferisco all'IdSdI. Nel mio software vengono importati dai gestionali online (Fatture in Cloud o Aruba per esempio) le fatture in formato xml.
    In questo caso non c'è nessuna evidenza dell'IdSdI associato alla fattura.
    Nel caso di autofatture TD16, TD17, TD8 e TD19 devo indicare questo codice nel campo <DatiFattureCollegate>. Ma è proprio obbligatorio? Perchè allo stato attuale non saprei proprio dove reperirlo, perchè il cliente scarica solo l'xml e non ha alcun riferimento a questo codice.
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    f3rr0 ha scritto:


    Buongiorno, ho un problema che magari qualcuno sa aiutarmi a risolvere.
    Mi riferisco all'IdSdI. Nel mio software vengono importati dai gestionali online (Fatture in Cloud o Aruba per esempio) le fatture in formato xml.
    In questo caso non c'è nessuna evidenza dell'IdSdI associato alla fattura.
    Nel caso di autofatture TD16, TD17, TD8 e TD19 devo indicare questo codice nel campo <DatiFattureCollegate>. Ma è proprio obbligatorio? Perchè allo stato attuale non saprei proprio dove reperirlo, perchè il cliente scarica solo l'xml e non ha alcun riferimento a questo codice.
    Riguardo a TD17-18-19 non puoi avere un "protocollo SdI" prima di generarli visto che sono documenti che ricevi da soggetti esteri che dunque non inviano la fattura tramite SdI.

    Viceversa relativamente al documento TD16 che devi/puoi generare quando ricevi una fattura da un soggetto italiano che applica la natura N6.x (reverse charge) ti invito a leggere il documento:

    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/451259/Guida_compilazione-FE_2021_07_07_.pdf/e6fcdd04-a7bd-e6f2-ced4-cac04403a768

    a pagina 10 puoi leggere:
    Indicazione nel campo 2.1.6 degli estremi della fattura di riferimento e, a questo fine, dell’IdSdi attribuito alla stessa dal Sistema di interscambio, quando disponibile.
    Dunque la risposta sembra essere: sì, per le fatture italiane in reverse charge ricevute in formato elettronico (credo possano essere ancora su carta per chi è nel regime dei minimi) quel campo è necessario.
    Cosa succede se non lo indichi non saprei.

    Ciao,

    Carlo
  • Re: Fine Esterometro dal 2022

    Proroga

    https://www.investireoggi.it/fisco/abolizione-esterometro-partite-iva-ufficiale-la-proroga-ecco-la-nuova-data/
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