Proprio ieri mi e' capitato di provare il seguente tool della Standford University:
https://paperreview.ai
un Revisore di articoli scientifici AI.
Oggettino interessante (devo ancora leggere la revisione che ha scritto sull'articolo che ho caricato).
Diciamo che e' utile nel seguente modo:
- indica le cose che vanno bene
- indica le cose che non vanno bene (SECONDO LUI)
- fornisce una lista di "domande" che l'autore dell'articolo dovrebbe rispondere
La lista di cose che NON vanno bene NON VUOL DIRE che NON vanno bene in assoluto, perche' dipendono dal journal a cui si vuole sottomettere l'articolo, ed anche a limiti pratici (ad esempio limiti di tempo, limiti sui dati, ed altri n-mila motivi).
Inoltre, dubito che sia possibile scrivere l'"articolo perfetto" a meno di non falo scrivere direttamente a lui :-)
Per qualunque altro articolo trova sicuramente qualcosa che non va "PER COSTRUZIONE".
Un'atro sitarello che sulla carta sembra interessante e':
paperguide.ai
Dal sio:
- risponde ale domande del ricercatore (e chi mi assicura che dica cose sensate???)
- analizza gli articoli di ricerca (vabbe, non sarebbe male)
- filtra la letteratura (anche questo non sarebbe' male)
- gestisce i riferimenti bibliografici (seprando che non se li inventi di sana pianta :-))
- scrive i documenti
Diciamo che trovo ridicolo/innaffidabile i punti 1. e 5. Ed i motivi sono i soliti: come si dice, per saper fare una domanda, bisogna gia' conoscere meta' della risposta, e quindi sapere GIA' se quello che sta dicendo non e' una bufala infiochettata. Poi, se un ricercatore NON SA scrivere un articolo, e' meglio che vada a zappare nei campi :-).
Da un certo punto di vista, il punto 2. mi sa che e' un po' "pretenzioso". Google e' una delle poche aziende che potrebbero mettere in piedi in modo convincente uno strumento valido per il banale motivo che, con "Google Scholar" hanno una quantita' "spopositata" di articoli a disposizione. L'altra azienda e' quella che gestisce "arXiv", visto che e' il secondo posto dove si trovano gli articoli "a gratis".
Ora, se questi tizi non hanno fatto delle collaborazioni con Google, arXiv, ed i vari editori scientifici, il loro sitarello vale poco piu' di niente, perche' si basa SOLO su modelli che sono stati addestrati con robba gratis, che chiunque puo scaricare.
Va bene giusto per gli studentelli :-)