Controllo del dipendente - USB

di il
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27 Risposte - Pagina 2

  • Re: Controllo del dipendente - USB

    ronzanis ha scritto:


    oregon ha scritto:


    La questione è molto complessa da diversi punti di vista.

    Hai certezza incontrovertibile sulla persona fisica che in un dato momemto ha collegato la usb e copiato i file? Da cosa deriva questa certezza?
    Che questa persona usi una chiavetta USB come portachiavi e che i miei clienti abbiano ricevuto offerte simili alla mie, con gli stessi disegni da me realizzati.
    Tutti indizi ...
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    ronzanis ha scritto:


    oregon ha scritto:


    I keylogger non danno nessuna certezza di chi è fisicamente seduto al PC e sta operando.

    In sede legale è quello che conta.

    Questo tipo di controlli, fatti dal datore di lavoro, possono ritorcersi contro.
    Assolutamente no.

    Il pc è di proprietà aziendale e l'utilizzo è firmato, quindi solo lui è a farlo.
    Che vuol dire firmato? Se lui dice che non è stato come lo provi?

    L'unico modo è coglierlo sul fatto, con i dati copiati ed in possesso della chiavetta. Ma la perquisizione personale non la puoi fare.
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    +m2+ ha scritto:


    Rischia una causa del dipendente davanti al giudice del lavoro,molto costosa e di condanna probabile.
    Esatto
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    In pratica l'unico modo è INFORMARE il dipendente che nel PC è installato un dato software che controlla gli spostamenti di file e indicare esplicitamente le SANZIONI per la violazione del divieto di copia dei file in elenco.

    Insomma il dipendente deve sapere che c'è il programma attivo e quali sono le sanzioni.

    Fra l'altro è un disincentivo a continuare se il dipendente lo sa.
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    ronzanis ha scritto:


    ha firmato un trattamento privacy [...]
    Il fatto di firmare un trattamento privacy non significa che puoi sbirciare dal buco della serratura del WC per vedere se il tuo dipendente va effettivamente a fare pipì oppure se passa solo tempo in relax fuori dalla scrivania.

    Inoltre, se una pratica è illegale, non diventa ammessa solo perché messa nero su bianco: se accetto un contratto leggendolo in modo superficiale e sopra c'è scritto che devo uccidere il mio collega per avere una promozione, non diventa necessariamente un'azione lecita solo perché contrattualizzata e approvata.

    Per la problematica illustrata, secondo me è più efficace lavorare di fino, ovvero creare le condizioni tali per cui si riesca a individuare se l'offerta ricevuta da un cliente proviene anche dal dipendente in questione, magari inventandosi un finto cliente o una finta commessa.

    Questo anche perché pur monitorando la porta USB, si può sempre inviare un documento via mail o con altri mezzi, e alla fine quello che importa è dare una risposta alla propria fiducia, possibilmente senza mettersi nei guai con la Giustizia per questo, a meno che la convinzione non sia estremamente forte, e in questo caso - a mio avviso - qualsiasi risposta data da qualsivoglia strumento tecnico sarà inutile: se c'è la convinzione, qualora lo strumento non restituisca prove certe, si avrà sempre il dubbio che la persona abbia potuto aggirare il controllo in qualche modo.

    Portando questa situazione all'estremo, alla fine possono anche configurarsi dei costi ben superiori ai benefici.

    Per il resto, non sono un legale né un avvocato ma un semplice sviluppatore/imprenditore.

    Ciao!
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    oregon ha scritto:


    In pratica l'unico modo è INFORMARE il dipendente che nel PC è installato un dato software che controlla gli spostamenti di file e indicare esplicitamente le SANZIONI per la violazione del divieto di copia dei file in elenco.

    Insomma il dipendente deve sapere che c'è il programma attivo e quali sono le sanzioni.

    Fra l'altro è un disincentivo a continuare se il dipendente lo sa.
    Ehmmm... no.
    Lo statuto dei lavoratori lo vieta.
    Ci vuole l'accordo con la rappresentazione sindacale, o con l'ispettorato del lavoro
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    Caso concreto: il dipendente Tizio viene ripreso da una telecamera, più volte, mentre ruba.
    Sì, ruba, prende degli oggetti, se li infila nelle mutande, e dopo un po' va via tutto contento.

    Il datore di lavoro può utilizzare queste riprese?

    NO, perchè sono vietate.

    Lo può fare solo se riprendono il dipendente FUORI dall'orario di lavoro.
    Nel qual caso sono "semplici" riprese di sicurezza.
    Come lo si stabilisce?
    Vi assicuro non è facile, con tanto di analisi degli angoli delle ombre per stabilire l'ora sulla base della posizione del sole.

    ---
    Attenzione però: il "buon" jobs act (nel 2015) ha smontato in parte questo divieto assoluto.
    Ma lo ha smontato solo in parte e l'inosservanza implica l'inutilizzabilità ai fini disciplinari, ad esempio un licenziamento.
    Ecco perchè sarei cauto, ma proprio cauto, immaginandosi uno scenario "all'americana".
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    Tanto chiarire un altro esempio concreto molto simile a quello in oggetto: datore di lavoro che monitora gli accessi a internet, proprio per impedire che vengano "spediti" dei file fuori (FTP, posta elettornica o quello che è), quindi senza usare addirittura una chiavetta fisica.


    illecita la registrazione in forma elettronica, da parte del datore di lavoro, delle attività di accesso a internet e dell’utilizzo della posta elettronica dei lavoratori, effettuata tramite sistemi e apparecchiature differenti dalle ordinarie postazioni di lavoro, con modalità non percepibili dall’utente e indipendenti dalla normale attività lavorativa dell’utilizzatore, che si articoli in operazioni di controllo, filtraggio, monitoraggio e tracciatura massivi, prolungati, costanti e indiscriminati delle connessioni internet, memorizzate in modo sistematico e anelastico e conservate per un ampio arco temporale.
    Si tratta di strumenti idonei a consentire il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, in contrasto col divieto legislativo posto dalla disciplina tanto previgente quanto vigente [prima e dopo jobs act, mia nota], non potendo essere considerati strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa. Il relativo trattamento dei dati personali viola i principi di liceità e correttezza, di necessità, pertinenza e non eccedenza, e di proporzionalità, nonché l’obbligo di informativa degli interessati, con la conseguente inutilizzabilità dei dati."

    Chi lo dice? Il Garante per la protezione dei dati personali nel 2016
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    Ce ne sono poi tante altre, non ammorbo, mi ero riproposto di evitare gli spiegoni, lasciandoli ai più esperti.
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    Https://www.toffolettodeluca.it/it/notizie-eventi/notizie-eventi/a/legittimo-il-controllo-sulluso-del-pc-aziendale-e-sugli-accessi-ad-internet-da-parte-dei-dipendenti/
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    Il giro del fumo e' sempre lo stesso:

    https://www.manageengine.com/products/active-directory-audit/kb/how-to/how-to-enable-file-and-folder-access-auditing-in-windows-server.html
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    oregon ha scritto:


    Https://www.toffolettodeluca.it/it/notizie-eventi/notizie-eventi/a/legittimo-il-controllo-sulluso-del-pc-aziendale-e-sugli-accessi-ad-internet-da-parte-dei-dipendenti/
    L'avvocato Falco sostiene
    Legittimo il controllo sull’uso del pc aziendale e sugli accessi ad internet da parte dei dipendenti


    In realtà... no
    Posta elettronica in azienda: illegittimo il controllo indiscriminato del datore
    Cassazione civile, sez. I, sentenza 19/09/2016 n° 18302 (per la cronaca jobs act 2015)

    https://www.altalex.com/documents/news/2016/09/22/lavoratore-email
    E' una sentenza abbastanza "famosa" perchè contiene... uno "spiegone"

    I controlli cd. difensivi diretti ad accertare comportamenti illeciti dei lavoratori, quando comportino la possibilità del controllo a distanza della prestazione lavorativa dei dipendenti, sono soggetti alla disciplina di cui all'art. 4, comma 2, dello Statuto dei lavoratori in quanto la possibilità di effettuare tali controlli incontra un limite nel diritto alla riservatezza del dipendente, tanto che anche l'esigenza di evitare condotte illecite dei dipendenti non può assumere portata tale da giustificare un sostanziale annullamento di ogni forma di garanzia della dignità e riservatezza del lavoratore.

    Per inciso (per i non esperti): c'è una "combo".
    La Cassazione (quindi non un Tribunale come menzionato dall'avv. Falco) stabilisce il principio che "rade al suolo" le varie "elucubrazioni" degli avvocati etc.
    Tra l'altro è sentenza meravigliosa perchè coinvolge aziende pubbliche.

    Ma, si oppone, basta un "accordino" sottoscritto secondo il jobs act et voilà tutto è sanato.

    Il Garante della Privacy spiega che no, non si può con un mero "accordino" bypassare le garanzie del lavoratore anche post jobs act (l'ho già menzionato prima)

    => risultato: fatality jobs act (in quest'area)
  • Re: Controllo del dipendente - USB

    Versione breve: faccia pure come vuole, diciamo che io coi miei dipendenti non farei qualcosa del genere.
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