Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

di il
29 risposte

29 Risposte - Pagina 2

  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Io lascerei stare la questione della realizzazione mediante il lavoro o mediante altro: sono fondamentalmente stupidaggini!
    Mah, questa è la tua opinione che nasce probabilmente dalla tua esperienza e ne prendo atto, ma non puoi presentarla come una verità assoluta.
    Forse sono io che sono ingenuo (o forse cretino) ma, non ci crederai, mi è capitato non poche volte di uscire alla sera dal lavoro soddisfatto del mio operato e convinto di aver usato il cervello per la ragione per la quale ne siamo dotati (o almeno dovremmo) e cioè: realizzare qualcosa di ben fatto.
    A volte mi è stato anche riconosciuto ed altre (per essere onesti poche) anche ricompensato materialmente, altre volte no ma così è la vita...
    Nel mio piccolo godo di una certa stima professionale da parte di con chi ho a che fare (colleghi, clienti, ecc.) e, d'accordo che le grandi soddisfazioni della vita generalmente sono altre, però anche questo aiuta...
    Ma forse sto "svaccando" dal topic, chiedo scusa.
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Allora, cerchiamo di chiarire...
    forse sono io che mi spiego male, forse se tu che fingi di non capire (o forse entrambe)...

    Io non sto dicendo che laurearsi è una perdita di tempo e non serva a nulla!

    Dico che essere laureato significa essere sempre migliore di un non laureato in teoria, a volte nella pratica
    questo perchè:

    1) l'informatica è usata in mille modi e in mille realtà lavorative diverse, a differenza di un medico puoi benissimo ritagliarti il tuo spazio senza aver fatto studi universitari, ho lavorato in molti posti pure grandi, come Poste Italiane e INPS, in vari gruppi di lavoro, e quanti sono i non laureati ?
    Tanti, tanti,tanti,tanti,tanti!!
    Magari usi poi visual basic 6 o Cobol, roba vecchia quanto ti pare ma molto usata ancora in certe realtà, pure grandi come Poste o grandi agenzie di recupero crediti e le fanno benissimo i non laureati

    2) Per ragioni di diverso tipo: perchè il progetto su cui lavori non richiede chissà quali conoscenze teoriche o metodologie di studio, perchè stai su un progetto fatto da altri e fatto male, dove non puoi fare re-engineering perchè poi non rientri nelle scadenze (o semplicemente il tuo capo deve rispondere al suo capo e non vuole rogne, lascia così le cose che "bene o male" funzionano)
    Quante situazioni ci sono così ?
    Tante, tante,tante,tante,tante!!
    quindi devi farlo continuare a funzionare come fatto finora, la laurea serve poco

    3) L'università ti dà un buon metodo di studio ma poche capacità pratiche e non solo quando esci, pure più tardi
    Questo perchè, a differenza di quello che mi sembra tu creda, ci sono persone che si laureano solo perchè avere il pezzo di carta è la strada migliore un posto sicuro, sai quanti ne ho conosciuti di ragazzi all'università che la facevano perchè "l'informatica è il futuro e hai il lavoro assicurato!" ?
    Tanti, tanti,tanti,tanti,tanti!!
    In IBM ci sono laureati che pensano solo a mantenere il posto compiacendo il capetto e quasi fanno gli fanno da segretari/è con lauree in informatica, matematica e fisica

    4) C'è gente che si laurea perchè piace la materia, poi inizia a lavorare e tra orari impossibili, colleghi falsi e st..zi, stress accumulato perchè ti mandano a fare cose non di tua competenza (se protesti per la situazione ti escludono, se stai zitto e qualcosa poi non va sei il solo colpevole),
    e conseguente stanchezza psico-fisica che non ti permette di utilizzare le meravigliose "8 ore di tempo libero" si disamorano del proprio mestiere e allora laureato quanto vuoi, ma uno smanettone con ancora la passione e voglia di crescere è migliore nel suo lavoro, a meno che non debba avere a che fare con algoritmi di compressione che richiedono conoscenza di statistica avanzata o cose di questo genere

    Per uno che scrive software per i satelliti ce ne sono 10000 che fanno sviluppo web per portali usati nei vari uffici, magari dalle segretarie stupide
    è manovalanza ? si, ma esiste, come in tanti altri MESTIERI (perchè ti danno uno stipendio per farlo), ed è necessario che esista altrimenti il mondo si fermerebbe, tutto è informatizzato, anche il negozio dove compro le mutande
    Quindi prima che obietti su questo punto: si, pure questa è informatica IN ITALIA, poi se fa schifo non posso farci nulla

    Poi non ho dubbi che all'estero i laureati italiani siano molto apprezzati (e di conseguenza valorizzati), infatti io mi riferisco esclusivamente alla situazione ITALIANA, che è come ti ho descritto in tanti, tanti,tanti,tanti,tanti posti

    non so se hai solo lavorato in ambienti esclusivi o se tu abbia mai lavorato (il dubbio c'è), ma trovo la tua visione troppo monocorde e quindi irrealistica e fatta di tue verità assolute come dice lucios, ci sono tante situazioni diverse, realtà diverse e persone diverse...

    Quello che ti pregherei è che se non sei d'accordo su una cosa va bene, ma cerca di intervenire in modo più educato e di non giudicare chi non conosci, ho notato che certe cose non le fai solo con me
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    @alex67a:

    per il punto 1) il motivo e' semplice: non essendo laureato, non hai accesso a lavori per cui serve una laurea, QUINDI e' ragionevole che tu veda fondamentalmente non laureati, o neolaureati che si devono fare le ossa

    per il punto 2), di nuovo, il motivo e' semplice: se mancano le competenze per dimostrare che uno sforzo in piu' produce effetti positivi sul medio/lungo periodo, non puoi portare avanti la tua idea. Una reingegnerizzazione, se fatta in modo occulato, puo' NON impegnare piu' tempo della realizzazione FATTA MALE, e puo' portare significativi benefici (vendi 10 giorni di lavoro e ne impieghi solo 5!)

    per il punto 3), questa e' l'illusione dei non laureati! La rimanente parte delle affermazioni sono le solite leggende metropolitane.
    Il fatto di avere conoscenze nel mondo dei ferrovieri NON VUOL DIRE che l'unico mezzo di trasporto esistente sia il treno.
    Certo che all'uscita non hai la stessa pratica di uno che sta lavorando da 3/4 anni.
    La questione, pero', e' che nell'arco di un anno, ha colmato il divario, e poi il laureato puo' continuare speditamente ad evolvere, un diplomato fa decisamente piu' fatica!

    per il punto 4), si ritorna alla solita mentalita' da operaio: non e' di mia competenza. Invece, uno un minimo spigliato, oltre a fare il proprio lavoro, cerca di imaparae anche quello degli altri, almeno per quello che riguardano i concetti fondamentali. Io non sono un DBA, ma so installare e configurare un DBMS, non sono un sistemista di rete, ma saprei muovermi tra gli apparati di rete. Ovvio, non con la disinvoltura di uno che fa questo 8 ore al giorno.

    per il punto finale, fare svilupoo Web NON IMPLICA necessariamente dover programmare male: ci sono problematiche che un backgroud adeguato ti fa affrontare con leggerezza, laddove uno che non ha adeguate conoscenze trova difficolta' insormontabili.


    Perche' insisto con questi argomenti?

    Perche', dai ragionamenti che si leggono, sembra che una laurea sia un di piu' fondamentalmente utile solo per quei 4 che avranno la fortuna di fare lavori estremamente interessanti.
    Invece una laurea di fornisce un background ed un MODO DI RAGIONARE/UN MODO DI AFFRONTARE i problemi totalmente diverso dal NON LAUREATO, che li affronta, invece, a testa bassa, cercando di trovare la soluzione con il minimo sforzo, senza capire quello che sta' facendo.
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Non so, continuo a trovare il tuo modo di presentare la cosa molto teorico e un pò irrealistico
    A scanso di equivoci, non sto facendo la sfida laureato contro non-laureato, non mi interessa
    il laureato impara in fretta ed è operativo prima di un non laureato
    SAREBBE sempre meglio di un non laureato
    Ovvio che lavori anche in posti dove non ci siano diplomati e guadagni di più

    Poi però ci sono tanti altri fattori ESTERNI

    Cosa fai dove vai a lavorare (C++ allo stato dell'arte o PL/1 ?, progetti complessi o semplici ?)
    Lavori per passione o per lo stipendio ? Vuoi crescere e metterti in gioco o ti accontenti del posto sicuro, con stipendio sicuro che ti dà il "pezzo di carta" ?
    Reagisci bene allo stress, o desideri solo un ufficio dove hai meno rotture possibili ?
    Stai in un ambiente che ti soddisfa o ci stai male perchè il lavoro toglie più di quello che ti dà a ciò che vuoi dalla vita ?

    ed è il punto che ti contesto: In TEORIA il laureato è sempre meglio, in PRATICA c'è un buon numero di diplomati migliore di un buon numero di laureati, per queste ragioni e anche altre

    C''è una IBM, 100 S.p.a. e 2000 S.r.l. che danno lavoro nel campo dell'informatica, il posto per i diplomati c'è eccome, un lavoro che ti soddisfa se rimani appassionato a questo lavoro (un se bello grosso ) IN QUESTO SENSO la laurea non è necessaria

    poi dipende da quello che vuoi nella vita
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    P.s. Come ho già detto, mi sono fermato a 8 esami dalla laurea ...
    Mi posso considerare un semi-laureato che comincia appena appena a ragionare in modo diverso ?
    Quando uno inizia ad avere una certa forma mentis ?
    Dopo aver discusso la laurea ? Ad due esami dalla fine ? a quattro ?
    No perchè avendo frequentato ho avuto diversi amici che si sono laureati,e con i quali sono rimasto in contatto per qualche anno
    Alcuni molto bravi, qualcuno mediocre programmatori prima e mediocre dopo, in entrambi i casi modi di ragionare totalmente diversi dai non laureati non li ho mai visti
    Innegabilmente una certa impostazione ce l'hai, bisogna vedere se ti trovi in un ambiente dove riesci a svilupparla
    Sicuro che non sia così solo per quei 4 che avranno la fortuna di fare lavori estremamente interessanti dove hai tempo e modo di crescere professionalmente in una certa maniera ?

    p.p.s. ci sono alcune cose fattibili ed altre NO, ma tanto le danno a te e poi sono affari (eufemisno) tuoi
    la mentalità da operaio non c'entra nulla
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    @alex67a, ti dimentichi ti una cosa fondamentale: con una laurea si hanno aperte TUTTE le strade, sia dopo la laurea, sia n-mila anni dopo.

    In ogni momento si puo' tentare il salto di qualita'.
    Che uno il salto riesca a farlo, o ne abbia voglia, oppure no e' un'altro problema, ma di sicuro ha la possibilita' di tentare.

    Con un solo diploma ed N esami in meno, uno si puo' solo condiderare un quasi-laureato.
    Quel quasi e quegli N esami in meno, pero', certificano che la persona non ha sufficienti competenze e quindi non puo' essere coinvolto in attivita' che superano una certa complessita'.

    Se uno vorrebbe andare a lavorare in un'azienda che produce, ad esempio, videogiochi, con una laurea ha i titoli per proporsi, senza ovviamente no.

    Ci sono lavori nel mondo della Computer Science estremamente interessanti, che una persona, con un po' di anni di esperienza pratica alle spalle, ed una laurea, ed il bagaglio culturale/tecnologico che si porta appresso, puo' tranquillamente affrontare.

    Senza quel benedetto pezzo di carta e le competenze che quel pezzo di carta CERTIFICANO si e' automaticamente ESCLUSI da TUTTI questi lavori!

    Come dire: facendo un po' di sacrifici per qualche anno, potrebbe non essere una cattiva idea concludere il percorso di studi
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Beh, su questo punto non posso che essere d'accordo...
    Senza laurea sei manovalanza, con tutte le miserie e gli sfruttamenti che ci sono verso le manovalanze, lo sto provando sulla mia pelle purtroppo e mi spiace non essermi laureato (sospetto che sia una situazione molto italiana cmq)
    A dire il vero, se tornassi indietro avrei seguito la proposta dei miei parenti e avrei preso medicina, così mi lasciavano i loro assistiti, guadagni bene e non lavori molto e hai tempo per te stesso, le tue passioni e le persone a cui tieni
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Aggiornamento!
    Mia nipote, 27 anni, migliore laureata in Informatica nel suo corso, si è da poco licenziata dal suo primo impiego...
    Le davano il lavoro di 3 persone (3 progetti insieme), con relativo stress psicofisico accertato pure da un medico, quando ha protestato le hanno fatto tanti complimenti (che sono gratis, mica ci paghi le tasse sopra!) e alla fine l'hanno continuata a sfruttare come prima...
    Vedo queste porcherie da quando lavoro, ma a quanto sembra oggi queste colpiscono pure i laureati...

    Se continua così, vedrete tra qualche anno la passione che avrà per questo lavoro e quanto sarà spinta a una crescita che la porterà a ragionare in maniera totalmente diversa dai noi insulsi diplomati. e come ci supererà nella programmazione nel giro di poco tempo (magari in poco tempo deciderà di cambiare mestiere )
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    @alexa67a: se faceva il lavoro di 3 persone vuol dire che (potenzialmente) aveva anche le competenze per farlo.

    E quindi, per un po' di stress ha lasciato il lavoro?

    Ma dimmi te!

    Non ci sono piu' i lavoratori di una volta
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Vero ? a me mi sa che gli sfruttatori di una volta invece sono sempre rimasti e cercano sempre nuove cavie, adattandosi alle nuove tecnologie telematiche...
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Per ritornate al TOPIC del thread, ecco un'altro argomento interessante, che solo recentemente ho avuto occasione di rivedere:

    Ricerca Operativa

    ed una delle sue applicazioni:

    programmazione matematica,

    cioe' come risolvere un problema di massimizzazione/minimizzazione, sottoposto a vincoli.

    Tra l'altro, con software come Mathematica e' anche possibile VISUALIZZARE il problema e capire graficamente come funzionano questi algoritmi.

    Purtroppo QUESTO e' uno dei tanti argomenti che PER FORTUNA l'Universita' insegna ma che difficilmente un programmatore medio avra' l'occasione di APPLICARE.

    APPLICARE non vuol dire IMPLEMENTARE: implementare un solver e' decisamente complicato, e nella maggior parte dei casi non ne vale la pena perche' ci sono gia' solver open source/free disponibili.

    Ma APPLICARLO e' molto (per modo di dire) piu' semplice: basta ragionare, fare il modello, acquisire i dati e darli in pasto ad un solver
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Ricerca Operativa *-*
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    migliorabile ha scritto:


    Per ritornate al TOPIC del thread, ecco un'altro argomento interessante, che solo recentemente ho avuto occasione di rivedere:

    Ricerca Operativa

    ed una delle sue applicazioni:

    programmazione matematica,

    cioe' come risolvere un problema di massimizzazione/minimizzazione, sottoposto a vincoli.
    La Operations Research (la traduzione italiota è imprecisa e vaga, perché il soggetto sono le "business operations" che di "operativo" non hanno alcunché...) e in modo particolare l'ottimizzazione combinatoria e la programmazione matematica sono un pilastro fondamentale nel curriculum di ogni matematico computazionale, computer scientist e dintorni, e quindi a fortiori per il sottoscritto.

    Tali discipline fanno parte del più ampio mondo dell'ottimizzazione, per problemi con vincoli differenziabili e non, ma i casi più interessanti sono precipuamente discreti, interi, reticolari e dunque intrattabili con i classici metodi della modellistica continua, che pure troppo spazio occupa negli insegnamenti (soprattutto in Italia).

    Il ricorso a solutori custom (generalmente su mainframe) è da decenni quotidiano nell'ambito della progettazione di grandi sistemi tempocritici, così come la familiarità con i linguaggi verticali utilizzati in tale ambito: Ilog (ora IBM CPLEX), Chip, Eclipse, AIMMS, AMPL, GAMS... e anche ß-prolog, affiancato da linguaggi puramente funzionali come Miranda, ML, Haskell e da linguaggi vettoriali come APL e J. Negli anni ho avuto occasione di lavorare su numerosi solutori proprietari, non accademici, concepiti per uso interno e su hardware non standard secondo i paradigmi più vari: CP, GO, LP, MILP, NLP, QP, QCP, SDP, SOCP, ibridi... la maggior parte di questi veri e propri mostri combinatori destinati ad essere eseguiti sulle più potenti architetture mai realizzate dall'uomo sono comunque scritti in Assembly e C, talora estesi usando direttamente quei linguaggi target che supportano appieno tale caratteristica "ricorsiva".

    Così forse risulta meno difficile capire come mai dei "semplici progettisti di sistemi embedded" abbiano necessità di studiare per qualche anno in azienda anche la progettazione di supercomputer custom e la relativa programmazione, i linguaggi constrained, l'architettura e gli algoritmi tipici dei solutori matematici e dei simulatori in tempo reale per problemi di grandi dimensioni...
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    Per un esame sto cercando di risolvere un problema di feature location su un grafo con circa 35000 nodi e 120.000 archi il che presenta un piccolo inconveniente: il corrispondente grafo completo sarebbe formato da qualcosa come 600 MILIONI di archi
    Dal punto di vista della ram non dovrebbe essere un problema, ma ho scoperto che solo generare il grafo completo, con Python, richiederebbe 20 giorni (dopo 2 ore aveva generato APPENA lo 0.5% -> 4 ore per l' 1% -> 400 ore per il 100%)
    Python non va bene. Strada successiva, usare C++ (boost o lemon).
    E siccome GLPK, mi dicono, non e' particolarmente brillante, e AMPL nella versione free ha dei limiti, avro' l'occasione di provare ad usare CPLEX di cui ho sentito parlare, ma mai visto funzionare

    MAW, ma con il Rilassamento Langrangiano (dove si puo' ovviamente) sempre sul continuo vai a cadere
  • Re: Cose 'interessanti' ;-) che si imparano all'universita'

    migliorabile ha scritto:


    MAW, ma con il Rilassamento Langrangiano (dove si puo' ovviamente) sempre sul continuo vai a cadere
    ...per poi tornare al discreto nella soluzione. I metodi continui e lineari sono delle utili e comode finzioni, ma quando il gioco si fa duro, non si può fare a meno di prendere in considerazione le nonlinearità, le strutture d'ordine e il discreto!
Devi accedere o registrarti per scrivere nel forum
29 risposte