Studiare un nuovo linguaggio

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Studiare un nuovo linguaggio

Buongiorno, mi scuso per il disturbo, in realtà avevo posto giorni fa una domanda sul Java ma in realtà ora qua vorrei porvi un dubbio, mi rendo conto che la domanda potrà sembrare stupida o quanto meno originale…

Dopo 20 anni di programmazione in Visual basic ed access con VB (con dentro anche un po' di anni con il vecchio centura..!) …Anni nei quali ho fatto quasi solo gestionali desktop e quasi zero web, per una serie di motivi ho cambiato lavoro e smesso di programmare, faccio tutt'altro e devo dire che va bene così…

MA

Il mondo della programmazione in realtà un po' mi manca, onestamente non a livello lavorativo ma come passione in sé.

Devo però riconoscere che sono rimasto indietro con i tempi e quindi, nel tempo libero, mi piacerebbe studiarmi un linguaggio che mi permetta di realizzare qualche app desktop come i codici gestionali a cui ho lavorato per anni, ma come voglio io, nei tempi che mi servono e se mi intrigano, per esempio per l'azienda piccolina di mio fratello vorrei fare un gestionale per il magazzino e la contabilità, magari poi in un secondo momento se serve da buttare anche su web, per creare un e commerce con un front ed un backend e ancora più in futuro magari realizzare qualcosa di non troppo sofisticato su mobile.

No giochi, quelli non mi interessano.

Ecco, il dubbio appunto, essendo una attività nel tempo libero, e quale linguaggio studiare ed approfondire…

Mi hanno consigliato Java, per desktop/backend/mobile, qualcuno mi ha detto di dirigermi invece su python, altri di non perdere tempo e dedicarmi solo al JavaScript, che conosco abbastanza poco, ma sembra poter essere un “unico linguaggio” sia front end, sia back end con nodeJS sia per un semplice uso desktop app gestionale con il suo Electronjs… non so a livello mobile….

Al di là di tutte queste parole e delle cose che potrei non avere ben chiare, e posto che, usando VB e centura, seppur arrugginito, una minima base da programmatore la ho, tenendo conto che non ho fretta ma solo stesso tempo essendo ora in hobby non posso usare cose troppo prolisse né imparare n-mila linguaggi, che consiglio mi potreste dare su dove dirigermi a livello di linguaggio di programmazione e framework e db?

Spero di essermi spiegato e mi scuso per il disturbo.

Buona programmazione a tutti.

V.

21 Risposte

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    Direi che ti puoi buttare sul mondo C#

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    […]

    Al di là di tutte queste parole e delle cose che potrei non avere ben chiare, e posto che, usando VB e centura, seppur arrugginito, una minima base da programmatore la ho, tenendo conto che non ho fretta ma solo stesso tempo essendo ora in hobby non posso usare cose troppo prolisse né imparare n-mila linguaggi, che consiglio mi potreste dare su dove dirigermi a livello di linguaggio di programmazione e framework e db?

    Se posso darti un suggerimento anche io, mi sento di consigliarti un'occhiata a Delphi.

    Stando al tuo “background”, ai requisiti che hai indicato e alle finalità di utilizzo, credo ti possa essere d'aiuto e cerco di elencare qui di seguito i motivi fondanti del mio suggerimento (proprio perché conosco bene lo strumento e ho il tuo stesso “passato”).

    • E' un ambiente RAD per lo sviluppo rapido, molto simile (per certi versi) al Visual Basic di un tempo: supporto drag&drop, azioni rapide, componenti, proprietà, eventi.
    • Il linguaggio è basato su una versione avanzata del Pascal: ha tutto ciò che ci si aspetta da un linguaggio moderno, ma puoi farne un uso anche “elementare”, e pur non essendo uguale al Basic, è comunque facile da imparare.
    • Per lo sviluppo desktop, in particolare su Windows, si fonda su una libreria (VCL) che è la più matura e longeva a supportare questo sistema, fino alle recenti “incarnazioni” (con temi, integrazione con il SO, notifiche, tray, taskbar, finestre di dialogo, ecc.).
    • Esiste la possibilità di sviluppare comunque cross-platform, con una libreria molto simile alla precedente (FireMonkey), e c'è anche il supporto mobile per Android e iOS, oltreché desktop per Windows, Mac OS e Linux.
    • Dal punto di vista della connettività a database, li supporta praticamente tutti quanti (con driver integrati) oltre a tecnologie mature anche se non più “evolute”, come OLE DB (ADO), ODBC, ecc. nel caso serva accedere a basi dati un po' vecchie (da integrare a quelle nuove, s'intende).
    • Ampia documentazione, video e risorse sono disponibili sul Web, poiché anche le librerie più datate (nel caso fossero necessarie) si possono “portare” alle ultime versioni.
    • Esiste una versione “Community” che si può usare gratuitamente per numero utenti limitato e progetti no-profit (la faccio breve), ma anche una trial completa per provare la versione “commerciale”.
    • Ogni anno ci sono diverse conferenze, anche gratuite, molto accoglienti e partecipate

    Se vuoi vedere un pochino di cose che si possono realizzare in termini pratici, ho un canale YouTube nella mia scheda con più di 200 ore di live fatte su Twitch di recente (segnalo questo perché faccio prima), e nella sezione “Webinar” alcuni video a riguardo che fanno una carrellata. :)

    Per ulteriori info in merito, c'è un sito ufficiale a cui attingere, rivolta alla community in generale, e una pagina dedicata al tool come prodotto.

    Un saluto! :)

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    Intanto molte grazie ad entrambi, avrei immaginato che tutti o quasi mi consigliassero JAVA oppure PYTHON ed invece… :-))

    Il Delphi, ho meglio una verione sua vecchissima la usai un paio di anni a scuola una vita fa, anche se ovviamente non ricordo, ma il Pascal è stato il mio primo linguaggio, con i suoi pro e contro non mi è mai piabiuto anche e non poso dire certo di ricordarmelo nei dettagli :-))

    Il C# onestamente mi attira perché sarebbe una cosa un pò più fresca, però rocordo che era fruttabile sono su piattaforme Microsoft, non che al momento questo sia un problema… Per di più mi pare sia stato esteso anche all'ambiente Linux, mentre nel mondo Apple il C# è usabile oppure niente?

    Diciamo che sia Java che C# non mi spiacerebbero, un amico programmatore mi aveva un attimo spiazzato con la storia che con Javascript ed i vari framawork fai tutto con un solo linguaggio ma forse per certi argomenti diventerebbe, per lo più da appasionato e non lavoratore, un pò una forzatura ed una complicazione inutile che alla fine mi scoraggerebbe.

    Il Delphi ora lo valuterò come alternativa.

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    Con le applicazioni .Net Core puoi usare il C# anche per Linux

    https://www.c-sharpcorner.com/article/how-to-deploy-net-core-application-on-linux/

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Intanto molte grazie ad entrambi, avrei immaginato che tutti o quasi mi consigliassero JAVA oppure PYTHON ed invece… :-))

    Se la richiesta è del tutto “generica”, qualunque linguaggio può andare bene ed è normale consigliare quello che è il “trend”, ma ben diverso è quello di calarsi nella situazione specifica della persona che chiede, tenendo conto di: tipo di applicazioni, obiettivi, conoscenze pregresse, ecc.

    In fondo, vuoi come suggerimento un consiglio sulla moda, o su qualcosa che puoi utilizzare per fare i software che ti servono?
    A volte le due cose coincidono, a volte no, fermo restando che si parla comunque di prodotti supportati e attivi: non ti sto mica suggerendo le schede perforate o un Turbo Pascal per MS-DOS.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Il Delphi, ho meglio una verione sua vecchissima la usai un paio di anni a scuola una vita fa, anche se ovviamente non ricordo, ma il Pascal è stato il mio primo linguaggio, con i suoi pro e contro non mi è mai piabiuto anche e non poso dire certo di ricordarmelo nei dettagli :-))

    La versione attuale non è ovviamente comparabile con quella che fu a suo tempo.

    Comprendo ovviamente i gusti, anche se avendo programmato con Visual Basic e Access, credo che peggio di quello… (parlando di “programmazione strutturata”, s'intende). :)

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Il C# onestamente mi attira perché sarebbe una cosa un pò più fresca

    Se vogliamo dire che è ancora attivamente supportato, sono d'accordo.
    Se vogliamo dire che sia nuovo, direi di no: ha già più di 20 anni.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    però rocordo che era fruttabile sono su piattaforme Microsoft, non che al momento questo sia un problema…

    No, le ultime versioni di .NET sono cross-platform. Ovvio che se realizzi applicazioni visualmente con Windows Forms, funzioneranno solo su Windows perché quella libreria è un grosso “wrapper” .NET attorno alle API di Windows.

    Per lo sviluppo cross-platform sia desktop che mobile, devi usare Blazor o MAUI, ossia tecnologie specifiche studiate appositamente per questi scopi (fino a quando Microsoft non deciderà di deprecarle o sostituirle con altre).

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Diciamo che sia Java che C# non mi spiacerebbero

    Il 99% delle discussioni di questo tenore finiscono così: “Mi suggerite un linguaggio, purché siano quelli che poi vi dirò essere i miei preferiti?”.

    Se è una questione di gusti e sei orientato a scegliere quelli che ti piacciono di più, procedi con quelli: perché chiedere questa cosa ad altri se gli aspetti tecnici sono inferiori ai gusti, e considerando che per ogni linguaggio e tecnologia tu puoi trovare ovunque informazioni dettagliate con una ricerca?

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    un amico programmatore mi aveva un attimo spiazzato con la storia che con Javascript ed i vari framawork fai tutto con un solo linguaggio

    Questo è vero, ma è anche vero che con lo stesso linguaggio non ottieni applicazioni con le stesse caratteristiche.

    Fare una app desktop con JavaScript significa usare tecnologie come Electron che inglobano in un eseguibile unico un web server integrato, che espone una Web application, che viene fruita da un browser incorporato: un gestionale che si apre e senza fare nulla mi tiene 1 GB di RAM, anche no grazie (almeno per quanto mi riguarda).

    Bisogna poi fare attenzione alla sindrome tale per cui, volendo usare sempre il martello come strumento, ogni cosa ha l'aspetto di un chiodo: non è così.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Il Delphi ora lo valuterò come alternativa.

    Nel caso, escludi tutte le conoscenze o memorie eventualmente pregresse che hai sull'ambiente: è profondamente cambiato, pur in un certo senso rimanendo compatibile con qualunque cosa tu ricordi del passato, che è fondamentalmente uno dei più grandi “valori aggiunti” del tool.

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    I miei illustri colleghi hanno proposto di tutto e di più. Tutte le proposte hanno pro e contro. 

    MA, certe hanno piu' contro che pro per un uso amatoriale E con un background in VB. 

    La scelta piu' conservativa' e' passare da VB a VB.NET, la nuova infrastruttura Microsoft per lo sviluppo software. In questo modo puoi sfruttare le tue conoscenze in VB. 

    Il passo successivo e' passare da VB. NET a C#, il  linguaggio di riferimento per la piattaforma. NET di cui VB. NET e' un'alternativa. 

    Java ed il suo ecosistema sono comparabili con .NET: non ci sono motivi per usare l'uno o l'altro. E' solo questione di gusti. 

    E ‘ un po’ come dire  che Audi è meglio/peggio di Mercedes. Ma anche no. 

    Pero' devi ricominciare da zero. 

    Anche Python, Delphi e Javascript richiedono di ripartire da zero, quindi non sono una scelta ottimale. 

    Per Delphi ci sono colleghi molto piu' afferrato di me, MA, 

    Python: e' un linguaggio buono per imparare a programmare e buono per sviluppare applicazioni in ambito AI (ci sarebbe da discutere che cosa vuol dire, ma per ora basta così), ma non molto buono per fare un software di contabilità 

    JavaScript: ottimo se la tua applicazione fa pochi conti ed e' al 90% dedicata al Web, altrimenti e' limitata quanto Python. 

    Altri linguaggi hanno utilizzi ancora piu' di nicchia. 

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - Alka ha scritto:


    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Intanto molte grazie ad entrambi, avrei immaginato che tutti o quasi mi consigliassero JAVA oppure PYTHON ed invece… :-))

    Se la richiesta è del tutto “generica”, qualunque linguaggio può andare bene ed è normale consigliare quello che è il “trend”, ma ben diverso è quello di calarsi nella situazione specifica della persona che chiede, tenendo conto di: tipo di applicazioni, obiettivi, conoscenze pregresse, ecc.

    In fondo, vuoi come suggerimento un consiglio sulla moda, o su qualcosa che puoi utilizzare per fare i software che ti servono?
    A volte le due cose coincidono, a volte no, fermo restando che si parla comunque di prodotti supportati e attivi: non ti sto mica suggerendo le schede perforate o un Turbo Pascal per MS-DOS.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Il Delphi, ho meglio una verione sua vecchissima la usai un paio di anni a scuola una vita fa, anche se ovviamente non ricordo, ma il Pascal è stato il mio primo linguaggio, con i suoi pro e contro non mi è mai piabiuto anche e non poso dire certo di ricordarmelo nei dettagli :-))

    La versione attuale non è ovviamente comparabile con quella che fu a suo tempo.

    Comprendo ovviamente i gusti, anche se avendo programmato con Visual Basic e Access, credo che peggio di quello… (parlando di “programmazione strutturata”, s'intende). :)

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Il C# onestamente mi attira perché sarebbe una cosa un pò più fresca

    Se vogliamo dire che è ancora attivamente supportato, sono d'accordo.
    Se vogliamo dire che sia nuovo, direi di no: ha già più di 20 anni.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    però rocordo che era fruttabile sono su piattaforme Microsoft, non che al momento questo sia un problema…

    No, le ultime versioni di .NET sono cross-platform. Ovvio che se realizzi applicazioni visualmente con Windows Forms, funzioneranno solo su Windows perché quella libreria è un grosso “wrapper” .NET attorno alle API di Windows.

    Per lo sviluppo cross-platform sia desktop che mobile, devi usare Blazor o MAUI, ossia tecnologie specifiche studiate appositamente per questi scopi (fino a quando Microsoft non deciderà di deprecarle o sostituirle con altre).

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Diciamo che sia Java che C# non mi spiacerebbero

    Il 99% delle discussioni di questo tenore finiscono così: “Mi suggerite un linguaggio, purché siano quelli che poi vi dirò essere i miei preferiti?”.

    Se è una questione di gusti e sei orientato a scegliere quelli che ti piacciono di più, procedi con quelli: perché chiedere questa cosa ad altri se gli aspetti tecnici sono inferiori ai gusti, e considerando che per ogni linguaggio e tecnologia tu puoi trovare ovunque informazioni dettagliate con una ricerca?

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    un amico programmatore mi aveva un attimo spiazzato con la storia che con Javascript ed i vari framawork fai tutto con un solo linguaggio

    Questo è vero, ma è anche vero che con lo stesso linguaggio non ottieni applicazioni con le stesse caratteristiche.

    Fare una app desktop con JavaScript significa usare tecnologie come Electron che inglobano in un eseguibile unico un web server integrato, che espone una Web application, che viene fruita da un browser incorporato: un gestionale che si apre e senza fare nulla mi tiene 1 GB di RAM, anche no grazie (almeno per quanto mi riguarda).

    Bisogna poi fare attenzione alla sindrome tale per cui, volendo usare sempre il martello come strumento, ogni cosa ha l'aspetto di un chiodo: non è così.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Il Delphi ora lo valuterò come alternativa.

    Nel caso, escludi tutte le conoscenze o memorie eventualmente pregresse che hai sull'ambiente: è profondamente cambiato, pur in un certo senso rimanendo compatibile con qualunque cosa tu ricordi del passato, che è fondamentalmente uno dei più grandi “valori aggiunti” del tool.

    Grazie mille per la precisa risposta.

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - migliorabile ha scritto:


    La scelta piu' conservativa' e' passare da VB a VB.NET, la nuova infrastruttura Microsoft per lo sviluppo software. In questo modo puoi sfruttare le tue conoscenze in VB. 

    In effetti, mi sono veramente dimenticato di VB.NET. Dal punto di vista della sintassi pura, è senz'altro il più affine a quella nota a un programmatore VB, ma non lo consiglierei per tutto il resto: usare .NET significa conoscere la OOP e tutta una serie di paradigmi e metodologie che, pur essendo la sintassi affine, sono completamente estranee alla maggior parte degli sviluppatori che provengono da VB6/VBA.

    In pratica, le conoscenze sfruttabili proveniendo da VB sono poche, dato che

    1. la sintassi è stata molto trasformata da quella che era 20 anni fa, e ancora di più rispetto a quella di VB6/VBA,
    2. l'unica cosa che viene “conservata” è la sintassi, ma bisogna apprendere come funziona .NET, le librerie di base e tutto il resto,
    3. non si capisce bene cosa Microsoft voglia fare di VB.NET, anche se tutti i segnali evidenziano un abbandono.

    13/12/2023 - migliorabile ha scritto:


    Il passo successivo e' passare da VB. NET a C#, il  linguaggio di riferimento per la piattaforma. NET di cui VB. NET e' un'alternativa. 

    Se viene indicato come passo successivo obbligato, allora tanto vale iniziare con C#: c'è lo scotto di partire con un linguaggio sensibilmente diverso da VB oltre a sobbarcarsi tutto il resto (paradigma OOP, librerie, ecc.) ma almeno non si fanno le cose due volte, apprendendo prima VB.NET e poi C#.

    13/12/2023 - migliorabile ha scritto:


    Pero' devi ricominciare da zero. 

    La mia impressione è che, dato il linguaggio di partenza e l'esperienza, lui debba comunque ricominciare da zero, in quasi tutti i sensi.

    13/12/2023 - migliorabile ha scritto:


    Anche Python, Delphi e Javascript richiedono di ripartire da zero, quindi non sono una scelta ottimale. 

    Ni. Sebbene Delphi sia un linguaggio differente, mantiene (per chi vuole utilizzarlo) un paradigma molto simile a quello a cui è abituato in VB6, ovvero l'uso di un ambiente RAD, la possibilità di progettare visualmente un'applicazione, valorizzare proprietà e gestire eventi, quindi un modello di sviluppo del tutto paragonabile e compatibile con quello già conosciuto - oltre al fatto che già lo ha utilizzato in passato.

    In breve, rimane tutto affine all'esperienza già ricevuta, al netto di dover imparare un linguaggio che comunque è relativamente semplice, ed è una cosa che avrebbe dovuto fare comunque, senza tuttavia rimanere limitato dal punto di vista di apprendere nuove metodologie (es. OOP, sfruttabile anche visualmente), andare su altre piattaforme (ci sono compilatori per tutti i device e gli OS) e così via.

    Se si vuole fare una valutazione a 360 gradi, vale la pena valutare tutti gli aspetti, non solo quello del linguaggio, che comunque volente o nolente sarà diverso da quello utilizzato finora, quindi...

    13/12/2023 - migliorabile ha scritto:


    Python: e' un linguaggio buono per imparare a programmare e buono per sviluppare applicazioni in ambito AI (ci sarebbe da discutere che cosa vuol dire, ma per ora basta così), ma non molto buono per fare un software di contabilità 

    Python è un linguaggio buono per tutto, direi anche per un software di contabilità: il problema - dal mio punto di vista e per la mia esperienza - è nella parte della UI, dove c'è una pletora di soluzioni diverse e dove - almeno io - preferisco un tool che mi consenta di progettarle velocemente.

    La cosa carina è che, in comparazione a Delphi ad esempio, la via di Python rimane comunque possibile perché è presente un ottimo bridge denominato Python 4 Delphi (ci ho fatto una presentazione dal vivo e l'ho testato a fondo) che permette di usare Delphi in Python e viceversa, unendo la progettazione grafica e la tipizzazione dell'uno con la dinamicità dell'altro. In questo modo, in pochi minuti si può produrre una GUI (crossplatform!) che sfrutta una libreria Python per analizzare dati, esigenze di AI, ecc.

    13/12/2023 - migliorabile ha scritto:


    Altri linguaggi hanno utilizzi ancora piu' di nicchia. 

    Al netto delle precisazioni di cui sopra, che ho messo giusto per aggiungere elementi, sul resto sono concorde. :)

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - migliorabile ha scritto:


    I miei illustri colleghi hanno proposto di tutto e di più. Tutte le proposte hanno pro e contro. 

    MA, certe hanno piu' contro che pro per un uso amatoriale E con un background in VB. 

    La scelta piu' conservativa' e' passare da VB a VB.NET, la nuova infrastruttura Microsoft per lo sviluppo software. In questo modo puoi sfruttare le tue conoscenze in VB. 

    Il passo successivo e' passare da VB. NET a C#, il  linguaggio di riferimento per la piattaforma. NET di cui VB. NET e' un'alternativa. 

    Java ed il suo ecosistema sono comparabili con .NET: non ci sono motivi per usare l'uno o l'altro. E' solo questione di gusti. 

    E ‘ un po’ come dire  che Audi è meglio/peggio di Mercedes. Ma anche no. 

    Pero' devi ricominciare da zero. 

    Anche Python, Delphi e Javascript richiedono di ripartire da zero, quindi non sono una scelta ottimale. 

    Per Delphi ci sono colleghi molto piu' afferrato di me, MA, 

    Python: e' un linguaggio buono per imparare a programmare e buono per sviluppare applicazioni in ambito AI (ci sarebbe da discutere che cosa vuol dire, ma per ora basta così), ma non molto buono per fare un software di contabilità 

    JavaScript: ottimo se la tua applicazione fa pochi conti ed e' al 90% dedicata al Web, altrimenti e' limitata quanto Python. 

    Altri linguaggi hanno utilizzi ancora piu' di nicchia. 

    Grazie mille, 

    non fa una piega, VB.NET e sto nella zona di comfort, oppure esco dalla zona di comfort con tutti gli stimoli ma anche gli schiaffi del caso e passo a C# oppure Java a seconda della preferenza sul codice. Per il resto una piccola infarinata di CSS/javascript per i fondamentali nel caso di un modesto frontend e basta. Ho capito bene il tuo concetto?

    Ti ringrazio. Tra Java e C# inutile cercare il migliore perché tanto immagino sia solo a preferenze sul codice poi sono molto simili a quel che ne so.

    Grazie a tutti per le risposte.

    V.

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    VB.NET e sto nella zona di comfort […]

    Secondo me, non sei in zona di comfort con VB.NET.

    La familiarità del linguaggio ti porterà a usare costrutti che non sono più compatibili con il “nuovo” modo di sviluppare imposto da .NET, dal suo runtime e dalle sue librerie (rispetto al modello di VB6/VBA, s'intende).

    Avrai difficoltà nell'utilizzare i template di Visual Studio, poiché quelli per VB sono trascurati o addirittura assenti a volte, specialmente per la parte cross-platform, se intendi farne uso.

    In due parole, salvo la somiglianza dei linguaggi, per tutto il resto sono solo svantaggi.

    A mio avviso, se devi usare .NET, inizia direttamente con C# e imparalo assieme al framework in sé, che è la cosa da conoscere più a fondo, e in questo frangente - con tutte le cose che devi sapere - il linguaggio è il meno.

    Ma questo è solo il mio parere, e sarei curioso di dirti di non considerarlo nemmeno per capire se poi in futuro mi sono sbagliato oppure no… :)

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Tra Java e C# inutile cercare il migliore […]

    Non ce n'è uno migliore, ma per il tuo background sono sicuro che Java ti creerebbe più difficoltà, sia dal punto di vista del tooling che non ha proprio nulla (neanche il produttore) in comune con i tool che hai sempre usato, quindi sarebbe nuovo da tutti i punti di vista, mentre dal punto di vista del linguaggio ha svariate “rigidità” rispetto a C# che non sono convinto ti possano piacere (a me piacciono, ma io ho un altro background).

    Comunque sia, considera anche questo: se devi impiegare tanto tempo per pensare, meglio spenderlo per iniziare con qualcosa e vedere come si mette la questione… alla fine, non devi mica sposarti, e anche in quel caso potresti divorziare. :)

    Intendo dire che intanto inizia a studiare qualcosa, poi vedi come ti trovi e che difficoltà incontri, se ce ne sono, e a quel punto puoi decidere se proseguire, o fermarti, o cambiare.

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    Avendo avuto a che fare con tutti i linguaggi citati, ti direi di lasciar perdere la comfort zone e partire direttamente con C# se vuoi stare in ambito .Net

    A parte un minimo di sintassi base del linguaggio che troveresti simile tra VB6 e VB.Net, cambia tutto. Inoltre dovresti poi affrontare il passaggio, seppur semplice, a C#.

    Il VB.net è stata una genialita per fare passare agevolmente gli sviluppatori VB6 a .Net e aveva senso quando ci fu la grande migrazione a tale tecnologia.

    Altra motivazione per cui ti consiglio direttamente C#: trovi più manuali cartacei e non, più progetti Open Source da cui imparare e, in generale, più risorse.

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - Alka ha scritto:


    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    VB.NET e sto nella zona di comfort […]

    Secondo me, non sei in zona di comfort con VB.NET.

    La familiarità del linguaggio ti porterà a usare costrutti che non sono più compatibili con il “nuovo” modo di sviluppare imposto da .NET, dal suo runtime e dalle sue librerie (rispetto al modello di VB6/VBA, s'intende).

    Avrai difficoltà nell'utilizzare i template di Visual Studio, poiché quelli per VB sono trascurati o addirittura assenti a volte, specialmente per la parte cross-platform, se intendi farne uso.

    In due parole, salvo la somiglianza dei linguaggi, per tutto il resto sono solo svantaggi.

    A mio avviso, se devi usare .NET, inizia direttamente con C# e imparalo assieme al framework in sé, che è la cosa da conoscere più a fondo, e in questo frangente - con tutte le cose che devi sapere - il linguaggio è il meno.

    Ma questo è solo il mio parere, e sarei curioso di dirti di non considerarlo nemmeno per capire se poi in futuro mi sono sbagliato oppure no… :)

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Tra Java e C# inutile cercare il migliore […]

    Non ce n'è uno migliore, ma per il tuo background sono sicuro che Java ti creerebbe più difficoltà, sia dal punto di vista del tooling che non ha proprio nulla (neanche il produttore) in comune con i tool che hai sempre usato, quindi sarebbe nuovo da tutti i punti di vista, mentre dal punto di vista del linguaggio ha svariate “rigidità” rispetto a C# che non sono convinto ti possano piacere (a me piacciono, ma io ho un altro background).

    Comunque sia, considera anche questo: se devi impiegare tanto tempo per pensare, meglio spenderlo per iniziare con qualcosa e vedere come si mette la questione… alla fine, non devi mica sposarti, e anche in quel caso potresti divorziare. :)

    Intendo dire che intanto inizia a studiare qualcosa, poi vedi come ti trovi e che difficoltà incontri, se ce ne sono, e a quel punto puoi decidere se proseguire, o fermarti, o cambiare.

    Grazie!!

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - Toki ha scritto:


    Avendo avuto a che fare con tutti i linguaggi citati, ti direi di lasciar perdere la comfort zone e partire direttamente con C# se vuoi stare in ambito .Net

    A parte un minimo di sintassi base del linguaggio che troveresti simile tra VB6 e VB.Net, cambia tutto. Inoltre dovresti poi affrontare il passaggio, seppur semplice, a C#.

    Il VB.net è stata una genialita per fare passare agevolmente gli sviluppatori VB6 a .Net e aveva senso quando ci fu la grande migrazione a tale tecnologia.

    Altra motivazione per cui ti consiglio direttamente C#: trovi più manuali cartacei e non, più progetti Open Source da cui imparare e, in generale, più risorse.

    Molte grazie anche a te del parere!

    Anche tu vedi meglio C# rispetto a Java?

    Ed anche tu pensi che Python sia da escludere?

    Grazie a tutti,

    gentilissimi…

  • Re: Studiare un nuovo linguaggio

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Molte grazie anche a te del parere!

    Di nulla.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Anche tu vedi meglio C# rispetto a Java?

    Non credo che uno sia realmente meglio dell'altro. Personalmente preferisco C#.

    13/12/2023 - ValePgr ha scritto:


    Ed anche tu pensi che Python sia da escludere?

    Python va usato nei contesti in cui risulta migliore di altri linguaggi. Nel contesto che hai descritto mi sembra fuori luogo.

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