Studio Python e prospettive future: consigli su specializzazione

di Nertmus il
10 risposte

Ciao a tutti!

Mi sono iscritto da poco a questo forum e vorrei presentarmi. Ho un background tecnico e attualmente sto studiando Informatica Economica all'università, anche se ho 40 anni e lavoro nel settore delle autoscuole, portando avanti in parallelo lo studio di Python (e un po' di Java).

Sto scoprendo un settore estremamente dinamico, ma più vado avanti, più mi rendo conto di quanto sia vasto l'ecosistema. Essendo il mio obiettivo quello di arrivare a lavorare concretamente come programmatore, mi farebbe davvero piacere ricevere qualche dritta e consiglio da chi ha già esperienza sul campo in Italia.

In particolare, vorrei chiedervi:

  1. Specializzazione con Python: Python è un linguaggio incredibilmente versatile (Data Analysis, Backend con Django/FastAPI, Scripting, Machine Learning/AI). Secondo la vostra esperienza diretta sul mercato italiano attuale, quali sono i rami o le nicchie in cui c'è più richiesta di figure junior/mid e su cui mi converrebbe investire e specializzarmi nei prossimi mesi?
  2. Progetti reali e redditizi: Quali tipologie di progetti (anche personali o commissionati da piccoli clienti) vi hanno dato maggiori soddisfazioni, sia a livello di crescita tecnica che dal punto di vista economico? C'è qualcosa in particolare che consigliereste di sviluppare per costruire un portfolio che catturi davvero l'attenzione delle aziende?
  3. Lavoro dipendente vs Partita IVA: Nel nostro settore, per iniziare, vedete più accessibile la strada del lavoro dipendente (magari da remoto) o quella del freelance? E per chi lavora in proprio, l'apertura della Partita IVA (magari partendo con il regime forfettario) è un passo che consigliate di fare subito appena si trovano i primi clienti, o ci sono modi più graduali per testare il mercato?

Vi ringrazio in anticipo per il tempo e per qualsiasi consiglio, critica costruttiva o esperienza personale che vorrete condividere!

Un saluto, Nertmus

10 Risposte

  • Specializzarsi in Python e' come specializzarsi in Fuffologia Applicata.

    Python e' il bisturi del chirurgo: un buon bisturi e' utile, ma un buon chirurgo fa le stesse cosa anche con il coltellino svizzero o con quello di plastica.

    Inoltre non e' adatto a tutte le situzaioni: tu puoi anche usare il bisturi per tagliare un osso, ma forse una sega a vibrazione funziona meglio.

    QUINDI non devi imparare Python DEVI imparare a PROGRAMMARE in Python, Java, C#, come minimo.

    Ora devo andare a programmare in Python ( :-) vado a guadagnarmi la pagnotta :-) ).
    Ma la "spippolata" non e' ancora finita :-)

  • Ciao, sarò un "pò meno" rude di @migliorabile:

    Come hai giustamente accennato, Python è un linguaggio versatile e di uso così comune che ormai è alla portata di tutti, grazie anche alla larga base di applicazioni, utility, librerie a disposizione (ossia l'ecosistema a cui fai riferimento).

    Il mercato che ha quindi è un mercato di interesse molto relativo per una persona "new entry" che vuole "guadagnarci", perchè tutti lo "sanno" / possono usare per fare quelle che viene richiesto.

    Inoltre è un mercato legato molto (se non strettamente) all'open source: di fatto le applicazioni sono distribuite in formato sorgente.

    Non stò qui a sottolineare altri dettagli perchè ci vorrebbero pagine di discussione, ma alla fine ciò che @migliorabile ha detto, ossia che devi usare (e imparare ad usare) altri linguaggi è fondamentale.

    Se vuoi "guadagnare" dalle tue proposte, devi usare un mix di tecnologie che ti consenta di dare un valore aggiunto a ciò che c'è (e fai).

    Per farti un breve esempio: ho usato Python per sviluppare una applicazione basta sull' intelligenza artificiale ("deep learning") ma poi l'applicazione l'ho sviluppata per i clienti in un altro linguaggio (Delphi) con dei plus non disponibili con Python: velocità di esecuzione, front end fortemente personalizzato, nessun runtime o dipendenze da versioni specifiche (grossa pecca dell'ecosistema di Python) di librerie.

    Altre volte ho integrato delle applicazioni Python (o meglio ho presentato a Python delle librerie fatte con Delphi) perchè il cliente lo ha richiesto.

    Così riesco a "vendere" le soluzioni che altrimenti sarebbero più o meno pari a quelle già presenti su un qualsiasi repository.

    Se vuoi vendere le tue soluzioni, devi trovare un "plus" che non esiste pubblicamente e questo normalmente lo fai fornendo la soluzione opportuna che non è fatta solo di Python (o di Delphi nel mio caso) ma anche di mix dei due, e alle volte di C++ e qualcosa di C#, molto usato nell'ambito in cui opero io.

    Non uso Java (ancorché riconosca la sua validità in molte soluzioni) in quanto non sviluppo per web o soluzioni che portano ad avere una interfaccia web (ne come back-end come front-end).

  • Venendo specificatamente alle tue richieste:

    1) Non saprei darti una risposta, c'è richiesta in tutti i campi ... ma purtroppo tutti (o quasi tutti) vogliono professionisti esperti o non esperti (per pagarli poco) ma che sappiamo di più di un esperto.

    2) A me l'industria. Sviluppare applicazioni poi replicabili e indubbiamente il lavoro più redditizio (magari se fossi Elon Musk avrei trovato sicuramente una strada migliore). Il problema dell'industria è che devi fornire soluzioni a prova di "bomba", ossia soluzioni solide. Poi devi essere conosciuto o lavorare per aziende note del settore. Nell'industria le soluzioni si vendono bene perchè c'è capacità di spesa e le soluzioni normalmente servono a migliorare la redditività (ad esempio in termini di produzione o qualità).

    3) Collegandomi al punto (2), forse conviene agganciarsi a qualche azienda nota in un settore e provare a sondare le esigenze ... prova a sviluppare qualcosa per loro e vedi come prosegue la faccenda ... ti serviranno però molte, ma molte ore di studio e fatica ... e probabilmente non ti verranno riconosciute economicamente.

    Il fatto di lavorare da dipendente o a PI dipende da quanto credi in te stesso e che aspirazioni hai: a meno che tu non punti a fare il dirigente (e relativa carriera), in genere come dipendete avrai un guadagno contenuto ma costante. Come PI potrai avere più "clienti" e se sarai "bravo" potrai sicuramente guadagnare più che da dipendente.

    All'nizio, sicuramente come dipendente farai meno "fatica" e potrai conoscere un settore specifico per poi magari passare a PI e fornire i tuoi servizi ad altri.

    Tieni presente che i percorsi durano anni, non mesi ...

  • Grazie mille a entrambi per il tempo e per la franchezza. Apprezzo moltissimo questo tipo di risposte dirette e senza filtri, sono esattamente il motivo per cui mi sono iscritto a un forum di professionisti.

    16/07/2026 - migliorabile ha scritto:

    Specializzarsi in Python e' come specializzarsi in Fuffologia Applicata.

    Python e' il bisturi del chirurgo: un buon bisturi e' utile, ma un buon chirurgo fa le stesse cosa anche con il coltellino svizzero o con quello di plastica.

    Inoltre non e' adatto a tutte le situzaioni: tu puoi anche usare il bisturi per tagliare un osso, ma forse una sega a vibrazione funziona meglio.

    QUINDI non devi imparare Python DEVI imparare a PROGRAMMARE in Python, Java, C#, come minimo.

    Ora devo andare a programmare in Python ( :-) vado a guadagnarmi la pagnotta :-) ).
    Ma la "spippolata" non e' ancora finita :-)

    La metafora del chirurgo e del bisturi calza a pennello. Mi è chiarissimo il concetto: non voglio essere un semplice "scrittore di codice Python", ma voglio imparare a programmare, che significa capire la logica, l'architettura del software e la risoluzione dei problemi a prescindere dalla sintassi.

    Proprio per questo, oltre a Python, sto studiando Java all'università, il che mi costringe a scontrarmi con la programmazione orientata agli oggetti (OOP) in modo molto più rigido, e parallelamente sto approfondendo database e algoritmi di ottimizzazione.

    Visto che sei "andato a guadagnarti la pagnotta" proprio con Python, ti chiedo: nella tua routine quotidiana, quali sono i concetti teorici o le "buone pratiche" (es. design pattern, test automatici, gestione del database) che vedi mancare più spesso in chi si professa "programmatore Python" ma che fanno davvero la differenza tra un junior e un professionista?

    16/07/2026 - Delphinium ha scritto:

    Ciao, sarò un "pò meno" rude di @migliorabile:

    Come hai giustamente accennato, Python è un linguaggio versatile e di uso così comune che ormai è alla portata di tutti, grazie anche alla larga base di applicazioni, utility, librerie a disposizione (ossia l'ecosistema a cui fai riferimento).

    Il mercato che ha quindi è un mercato di interesse molto relativo per una persona "new entry" che vuole "guadagnarci", perchè tutti lo "sanno" / possono usare per fare quelle che viene richiesto.

    Inoltre è un mercato legato molto (se non strettamente) all'open source: di fatto le applicazioni sono distribuite in formato sorgente.

    Non stò qui a sottolineare altri dettagli perchè ci vorrebbero pagine di discussione, ma alla fine ciò che @migliorabile ha detto, ossia che devi usare (e imparare ad usare) altri linguaggi è fondamentale.

    Se vuoi "guadagnare" dalle tue proposte, devi usare un mix di tecnologie che ti consenta di dare un valore aggiunto a ciò che c'è (e fai).

    Per farti un breve esempio: ho usato Python per sviluppare una applicazione basta sull' intelligenza artificiale ("deep learning") ma poi l'applicazione l'ho sviluppata per i clienti in un altro linguaggio (Delphi) con dei plus non disponibili con Python: velocità di esecuzione, front end fortemente personalizzato, nessun runtime o dipendenze da versioni specifiche (grossa pecca dell'ecosistema di Python) di librerie.

    Altre volte ho integrato delle applicazioni Python (o meglio ho presentato a Python delle librerie fatte con Delphi) perchè il cliente lo ha richiesto.

    Così riesco a "vendere" le soluzioni che altrimenti sarebbero più o meno pari a quelle già presenti su un qualsiasi repository.

    Se vuoi vendere le tue soluzioni, devi trovare un "plus" che non esiste pubblicamente e questo normalmente lo fai fornendo la soluzione opportuna che non è fatta solo di Python (o di Delphi nel mio caso) ma anche di mix dei due, e alle volte di C++ e qualcosa di C#, molto usato nell'ambito in cui opero io.

    Non uso Java (ancorché riconosca la sua validità in molte soluzioni) in quanto non sviluppo per web o soluzioni che portano ad avere una interfaccia web (ne come back-end come front-end).

    Grazie per aver approfondito e per l'approccio piu costruttivo!

    Il tuo discorso sul "valore aggiunto" e sul mix di tecnologie lo avevo un po intuito. In effetti, distribuire codice Python a un cliente finale penso che non sapra che farsene??.

    Mi incuriosisce molto il tuo focus sul settore industriale e sullo sviluppo di soluzioni solide e replicabili.

    A questo proposito vorrei chiederti:

    Pensando a un percorso di inserimento, visto che ho 40 anni e quindi non sono il classico neodiplomato ventenne, pensi che le aziende del settore industriale guardino con diffidenza un profilo "junior" anagraficamente più maturo, o pensi che la maturità personale (soft skill, gestione del cliente, affidabilità) possa essere vista come un valore aggiunto rispetto a un ragazzo più giovane?

    Se volessi iniziare a sporcarmi le mani creando qualcosa che strizza l'occhio al mondo aziendale/industriale usando Python (magari integrando l'analisi dei dati, la gestione di flussi o un backend solido), quale potrebbe essere un piccolo progetto di portfolio "sensato" che non sia la solita "To-Do list" scolastica?

    Per esempio io nello specifico, visto che conosco il mondo delle autoscuole, ho realizzato un sistema con un backend in Python (usando FastAPI e un database relazionale) che gestisce l'agenda delle guide, ottimizza i flussi di prenotazione degli esami, tiene traccia delle scadenze dei fogli rosa e integra un piccolo algoritmo per ottimizzare la rotazione dei veicoli e degli istruttori. 

    Un programma del genere quanto sarebbe commercializzabile e tramite quali canali?

    Grazie ancora a entrambi.

  • "Spippolata" parte 2 :-).

    Quindi, assunto che studiare Python non basta, ma devi studiare anche altri linguaggi di programmazione, oltre a tutto quello che ci sta' attorno (conoscere un linguaggio di programmazione e' come conoscere la grammatica, se non sai quali termini usare non spiaccichi parola)

    POTENZIALMENTE avresti un'altra possibilita.

    NON imparare a programmare

    MA

    IMPARARE a comandare Agenti AI che si occupano della programmazione.

    Personalmente non capisco come una persona, senza competenze specifiche, sia in grado di farlo

    MA

    gente piu' intelligente di me dice che questo e' il futuro. 

    Vabbe!

    Comunque, di sicuro e' un lavoro non da poco quello di imparare a "comandare" gli agenti AI in modo che:

    1. non facciano cavolate come spendere l'intero stipendio del capo in casino' online o cancellare TUTTO il database delle fatture degli ultimi 15 anni
    2. utilizzino il MINIMO numero di token a pagamento necessari per svolgere il compito, visto che a breve tutti i contratti AI saranno "a consumo"

    .

    In altri termini, se vuoi investire in una professionalita' ragionevolmente remunerativa nel futuro prossimo, NON PUOI andare a metterti in competizione con un mercato che ha formato personale specializzato negli ultimi 30/40/50 anni.

    DEVI investire tempo e danaro (e STUDIO), in ruoli professionali emergenti, visti che in questo momento c'e' ne sono.

  • Come hanno detto i mie illustri colleghi, esattamente: le aziende li vogliono 20-enni con 30-anni di esperienza, a cui fare un contratto di stage della durata 40-anni :-)

    Sai come e': fino a che uno non hai imparato TUTTE le cose, perche' pagarti di piu?

    :-)

  • 16/07/2026 - Nertmus ha scritto:

    Pensando a un percorso di inserimento, visto che ho 40 anni e quindi non sono il classico neodiplomato ventenne, pensi che le aziende del settore industriale guardino con diffidenza un profilo "junior" anagraficamente più maturo, o pensi che la maturità personale (soft skill, gestione del cliente, affidabilità) possa essere vista come un valore aggiunto rispetto a un ragazzo più giovane?

    Vedi le risposte precedenti di @migliorabile.

    16/07/2026 - Nertmus ha scritto:

    Un programma del genere quanto sarebbe commercializzabile e tramite quali canali?

    Un programma simile potrebbe interessare secondo me, fermo restando che non ce ne siano n. mila altri che già lo fanno.
    I canali non li conosco, non sviluppo software da vendere "sul mercato" e compro software (normalmente librerie) da aziende super specializzate che le sviluppano direttamente.

    Se ritieni il software come un prodotto già concretamente professionale, potresti ad esempio parlarne con l'associazioni di categoria (autoscuole) di zona tanto per cominciare.

  • 16/07/2026 - migliorabile ha scritto:

    "Spippolata" parte 2 :-). :-)

    16/07/2026 - Delphinium ha scritto:

    Vedi le risposte precedenti di @migliorabile.

    Grazie davvero a entrambi per le risposte. Non avete idea di quanto valore abbiano per me i vostri consigli in questo momento.

    Vi racconto brevemente da dove vengo per farvi capire il contesto: ho lavorato per anni come istruttore di scuola guida (e prima ancora nel settore tecnico/meccanico). Recentemente, però, la mia famiglia si è dovuta trasferire all'estero per motivi di lavoro. Purtroppo, il mio diploma e le mie abilitazioni per l'insegnamento in autoscuola fuori dall'Italia non valgono nulla. Mi sono ritrovato a dovermi reinventare da zero a livello professionale, ed è per questo che mi sto impegnando così tanto nello studio della programmazione. Non è solo un hobby, per me è una vera necessità di vita.

    Sicuramente anche voi, all'inizio della vostra carriera o in qualche momento di svolta, avrete avuto bisogno del consiglio giusto per sbloccarvi e trovare la strada. Per questo vi sono davvero grato per il tempo che mi state dedicando.

    Tornando a quello che dicevate sul non vendere codice "isolato" ma soluzioni reali che risolvono problemi concreti.

    Stavo guardando a strumenti di automazione e assistenti intelligenti come Zapier, ma anche a cose come Cloud Code per gestire i flussi o Copilot per aiutarmi a integrare queste parti.

    L'idea sarebbe quella di usare Python per costruire il codice, (il database, la logica sicura dei pagamenti e delle scadenze), e poi appoggiarsi a questi servizi esterni più avanzati per far parlare il software con WhatsApp, email o calendari?

    Inoltre, conoscete qualcuno in particolare, magari qui sul forum o nel vostro network, che usa già questo tipo di approccio (Python + Zapier/Cloud Code/Copilot), o altre combinazioni, per creare soluzioni? Mi piacerebbe molto leggere le loro esperienze.

    Grazie ancora di cuore per il vostro supporto!

  • L'uso di strumenti come le/gli AI comportano comunque degli esborsi, alle volte non indifferenti. Soprattutto se usati per lavoro.

    L'uso dell'intelligenza artificiale senza abbonamenti specifici (cioè gratis) difficilmente riuscirà a soddisfare le tue esigenze.

    Potresti tentare inizialmente con i modelli di Ollama che sono gratuiti ... ma sono comunque lontani dalle prestazioni e dai risultati dei cugini come quelli sviluppati da Anthropic e OpenAI.

    Non uso l'IA come assistente per lo sviluppo in genere (a parte qualche prova per vedere i progressi), la uso come "motore" di elaborazione nei miei programmi (non come una LLM naturalmente), quindi non saprei darti una risposta alle tue ultime domande.

    Se sei improntato a proseguire su quella strada, prova a scrivere nella sezione dedicata a Python ...

    Ciao e buona fortuna per il tuo futuro, te la auguro con tutto il cuore.

  • 17/07/2026 - Delphinium ha scritto:

    L'uso di strumenti come le/gli AI comportano comunque degli esborsi, alle volte non indifferenti. Soprattutto se usati per lavoro.

    L'uso dell'intelligenza artificiale senza abbonamenti specifici (cioè gratis) difficilmente riuscirà a soddisfare le tue esigenze.

    Potresti tentare inizialmente con i modelli di Ollama che sono gratuiti ... ma sono comunque lontani dalle prestazioni e dai risultati dei cugini come quelli sviluppati da Anthropic e OpenAI.

    Non uso l'IA come assistente per lo sviluppo in genere (a parte qualche prova per vedere i progressi), la uso come "motore" di elaborazione nei miei programmi (non come una LLM naturalmente), quindi non saprei darti una risposta alle tue ultime domande.

    Se sei improntato a proseguire su quella strada, prova a scrivere nella sezione dedicata a Python ...

    Ciao e buona fortuna per il tuo futuro, te la auguro con tutto il cuore.

    Grazie di cuore per le tue parole e per l'augurio, significa davvero molto per me!

    Il tuo appunto sui costi dell'AI e sulle API è chiarissimo ed è un fattore di costo che terrò sicuramente in considerazione.

    Seguo il tuo consiglio e vado ad aprire una discussione più tecnica nella sezione Python del forum per approfondire con gli specialisti del linguaggio.

    Un caro saluto e ancora grazie per la disponibilità!

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