Ricomincio da qui

di il
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Ricomincio da qui

Salve programmatori sono Vera 43 anni e studio informatica ( Università )per aggiungere delle opportunità nella mia vita lavorativa. Credo come tanti. Ho bisogno di aiuto . Ho necessità di cambiare lavoro per vari motivi, e per necessità mi sono messa a studiare ( lavorando perché ho famiglia) dopo 25 anni dal diploma. Ovviamente con tutte le difficoltà ma affronto lo studio con sacrificio e anche entusiasmo. Ora fino a qui niente di male ma questo è il mondo che mi sono creata per affrontare il tutto , per il terrore di rimanere senza lavoro in un mondo sempre più ostile. Ho bisogno del parere dei veri programmatori . In questo momento studio e imparo programmazione con c++ usando ubuntu in virtual box. Sono agli inizi. Secondo voi servirà davvero a qualcosa? Insomma sono grandi sacrifici per me e per la mia famiglia ma ci credo in quello che faccio. Ma non vorrei tra quattro anni buttare tutto al vento perché sarò fuori mercato. Cosa vi sentite di dirmi per aiutarmi ad affrontare tutto questo con forza?

20 Risposte

  • Re: Ricomincio da qui

    Non so quale corso di studi stai seguendo ma il C++ è sicuramente "preliminare", per avere la "forma mentis" del programmatore.

    Non è detto che ti sarà direttamente utile per il tuo futuro lavoro (di cui comunque non si sa molto). Molto probabilmente no, ma se userai altri strumenti, sicuramente ti tornerà utile.
  • Re: Ricomincio da qui

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  • Re: Ricomincio da qui

    Ho tenuto gli occhi chiusi per paura di leggere qualcosa del tipo : “ ma che sta a fa .... arritirati”. Invece mi avete dato la carica giusta . Grazie mille. La scelta di c++ dipende dal programma universitario conosco sia Pyton che Java e intendo approfondire ( ovviamente ). In questo momento sto preparando analisi mate. La trovo affascinante ti apre la mente anche se “ limitata “. Lol .L’opzione estero la trovo importante e sensata. Vi ringrazio ancora per il vostro intervento. Buon lavoro
  • Re: Ricomincio da qui

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  • Re: Ricomincio da qui

    Francamente non è la scelta che avrei fatto: arrivare a 50 anni "puntando" a un lavoro da 1200-1300 euro al mese (dopo averne spesi tanti e non guadagnati anche più) non mi sembra particolarmente razionale.

    Più che informatica ti avrei suggerito... podologia.
    Sì, può sembrare paradossale, ma i podologi hanno delle liste di attesa enormi, guadagnano bene con lavori di modesta entità, e soprattutto non "sconterai" l'elemento età.

    Certo, non si tratta "esattamente" di campi simili , tuttavia propongo un esperimento.
    Provate a fissare un appuntamento con un podologo a domicilio, e ne riparliamo.

    ---
    Riassumendo: sacrifici e spese tante, prospettive di lavoro modeste in mercato saturo.
    Prima di fare il "pippone" sul perchè... "ma che stai a fa, ritirati" (e se vuoi non esito , come mai questa scelta ?
  • Re: Ricomincio da qui

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  • Re: Ricomincio da qui

    Se hai tempo oltre che i libri universitari ti consiglierei qualche manuale di c# o java ,si possono trovare anche in biblioteca,per memorizzare i concetti ed essere agile nel programmare ti sarebbe utile fare dei programmi per tuo divertimento,anche semplici , ma in cui applichi le conoscenze che ti forniscono i libri,
  • Re: Ricomincio da qui

    migliorabile ha scritto:


    Ma per fare il podologo, comunque serve una laurea, quindi farsi un nome collaborando con medici che accettano di passare i pazienti al nuovo arrivato, e, almeno all'inizio, non si possono chiedere cifre fuori mercato.
    Certo che serve una laurea (breve), ma non c'è alcuna necessità di lavorare "a cottimo" per i medici, basta andare in un qualsiasi centro podologico e arrivano magicamente gli incarichi.
    Non è "magia", è semplicemente un ambito nel quale la domanda è superiore alla richiesta (oggi, domani chissà).
    Se uno vuole cambiare a fare dei sacrifici...
    Non funziona così, soprattutto quando hai superato i 20 anni e "tieni famiglia".
    Alla fine del mese le bollette vanno pagate.
    Se sei ricco, figlio di, hai ereditato chissà che OK, puoi anche studiare scienza del tortellino.
    Ma iniziare un percorso di studi che finisce verso i 50 anni in ambito saturo?
    Non proprio razionale.
    Se uno fa qualcosa per passione, lo fara' meglio degli altri, e questo e' certo, alla fine questo dara' i sui frutti.
    Magari fosse così.
    Se ti presenti in un'azienda a 45, o 50 anni, con zero esperienza, e zero curriculum, cosa credi che succedera?
    O pensi di poter competere nella fascia alta del mercato, con SOLO 25 ANNI in meno di esperienza?

    Quando arrivi a 45/50 devi essere nella fascia superesperto-guru, non stagista.
    Davvero pensi che "gli altri" (con 25 anni meno), non abbiano passione?
    Nota: il mercato e' saturo per i lavori di bassa manovalanza (web e attivita' simili, dove basta una triennale o anche le sole superiori), ma basta spostarsi un po' e il lavoro di trova.
    "spostarsi" non è banale, se sei "anziano" (ho 45 anni ) e "tieni" famiglia.
    Se ne hai 20, o 25 o pure 30 non ci sono problemi.

    Ecco pertanto che intraprendere una carriera siffatta, per quanto possa piacere, è assolutamente irrazionale, SE non lo fa per hobby (perchè è ricco, mantenuto, figlio di...)

    I "sogni" lasciamoli ai mocciosiminkia (... insomma... ai ggggiovani!)
  • Re: Ricomincio da qui

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  • Re: Ricomincio da qui

    migliorabile ha scritto:


    Si, come no!
    Dovresti aggiungere secondo la mia opinione, ...
    Diciamo che la MIA opinione non "pesa" esattamente come l'opinione di chiunque.
    Così come l'opinione di un medico NON pesa come quella di un idraulico (per la medicina).
    "Uno" non vale "uno" (in questi ambiti)
    Anche la questione dell'ambito saturo e' una TUA opinione. Di nuovo: dipende dal contesto.
    Ci sono settori in cui le competenze mancano, e quindi e' facile (o almeno non particolarmente difficile) trovare lavoro.
    Quali competenze informatiche mancano, per neolaureati sui 48 anni?
    Coraggio, elencale.
    Vediamo le TUE opinioni.
    Così poi ti porto i miei FATTI.
    E magari anche il coraggio di affrontare nuove sfide/avventure nella speranza di trovare qualcosa di meglio.
    C'è differenza tra "coraggio" e "incoscienza".
    La domanda del thread è
    mi sono messa a studiare ( lavorando perché ho famiglia) dopo 25 anni dal diploma... per il terrore di rimanere senza lavoro in un mondo sempre più ostile
    Consiglieresti a qualcuno di allenarsi per fare il giocatore di serie A, a 48 anni, senza aver mai giocato prima?
    Questi sono "sogni", non "opinioni"
    Ce la fara'? Non ce la fara'? Se uno non ci prova, non lo sapra' mai!
    Puoi anche provare a buttarti giù da un ponte, se non lo provi, non saprai mai se riesci a non farti nulla.
    Magari ti vede un produttore di Hollywood, e ti assume come stuntman per Mission Impossible.

    Questi non sono "rischi calcolati" (memento audere semper, who dares wins etc), sono "bimbominkiate".
    Il fatto che il 99%, o anche il 99.99999% non si possa permettere una scelta del genere, non vuol dire che il rimanente non la debba fare per il rispetto della precedente percentuale!
    Certo, è un ottimo consiglio, quello di dire "guarda, hai una probabilità su un milione di riuscire seguendo questa strada. Mi raccomando... pensa positivooooooo!!!"
  • Re: Ricomincio da qui

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  • Re: Ricomincio da qui

    migliorabile ha scritto:


    La TUA opinione pesa come quella di qualcuno ha le TUE STESSE competenze o anche maggiori!
    Di certo la TUA opinione, NON E' assoluta!
    A dir la verità lo è

    Ma a parte questo, davvero mi consiglieresti di iniziare ad allenarmi, per giocare in serie A, o magari prendere il posto di Ronaldo ?

    Tanto, basta impegnarsi, no?
    Avere tanta passione è sufficiente per qualsiasi cosa.
  • Re: Ricomincio da qui

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  • Re: Ricomincio da qui

    Ovviamente la scelta è ponderata . Non mi metterei a studiare filosofia a 43 anni. A cosa mi porterebbe ? ho scelto informatica per vari motivi. Ovviamente mi piace e credo che Rispetto ad altre materie sia quella sempre in via di sviluppo. Oltre al fatto che lavorando non potrei frequentare una facoltà con obbligo di frequenza. Certo ho valutato che finirò tardi di studiare l’ho messo in conto. Non è incoscienza ma voglia di fare perché seppure non riuscirò a diventare un Steve Jobs ( e non lo sarò mai ) avrò comunque una carta da giocare nel mondo del lavoro. Cosa devo fare aspettare di essere fuori mercato senza nemmeno averci provato a cambiare il gioco? In merito a tutto ciò + m2+ ha una certa ragione. Ma alla fine potrei anche non arrivarci per tanti altri motivi (morte prematura compresa . Ma Stephen Hawking ha lottato contro la sla tutta la sua vita ma ci ha lasciato un patrimonio inestimabile : la volontà e la voglia di farcela nonostante tutto e tutti. lo davano morto a soli meno di 30 anni o giù di lì . Adesso è ovvio che non sono né sognatrice ne folle ne frustrata. Voglio solo un vostro consiglio per farcela non per cambiare idea. Grazie mille
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