Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

di il
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Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

Salve a tutti, sono nuovo del portale ma spesso ci sono approdato senza però interagire.
Volevo chiedere un consiglio a tutti gli utenti che ne avranno la pazienza

Sono uno sviluppatore JAVA da diversi anni, ho iniziato alcune collaborazioni dal 2015 ed ho poco meno di 40 anni e vivo nel sud Italia. In genere mi occupo di sviluppare soluzioni in java in ambito backend e per l'integrazione di dati. Per chiarire cosa intendo per "integrazione dati" parlo di estrazioni dati da diverse sorgenti web o da db e integrazione o ripulitura.
Le mie principali competenze sono quindi JAVA, SQL e framawork annessi e connessi. Sto anche migliorando la mia conoscenza di Angular, ed infine ho un dottorato di ricerca universitario in informatica.

Adesso dopo questa lunga introduzione vi pongo la mia domanda, sperando possiate aiutarmi in una decisone per me molto importante.
Sono stato chiamato per firmare un contratto a tempo indeterminato in una amministrazione locale come Informatico Categoria D1. Lo stipendio è circa 1450 euro, le ore sono 36 settimanali e 13 mensilità + TFR, con il vincolo di esclusività (non percepire compensi da nessun altro) e non so bene quanto possa progredire il mio livello dato che questo ente non è molto grande (piccola provincia del sud). In questo momento sto collaborando (p.iva) con una start-up da 5 anni con un netto che è un po superiore a quello che prenderei nel posto pubblico (circa 200 euro, calcolando 13 mensilità e 1 che conto come TFR e sto accantonando). Dalla Start-up mi è stato promesso un leggero miglioramento salariale ma non so di quanto.
Adesso la mia domanda, secondo voi devo andare nel pubblico oppure rimanere nel privato e cercare di migliorare la mia posizione economica inviando CV a società che offrono lavoro FULL REMOTE (Non vorrei andare via dalla mia città, anche perché ho famiglia)? Onestamente con le mie competenze e il mio titolo di studio non so proprio a che stipendio potrei ambire e se sia facile trovare tali offerte. Avete qualche idea su stipendi (intendo per conoscenza personale e non per sentito dire) e condizioni al riguardo?

Scusatemi se sono stato così prolisso, ma volevo farvi capire la mia situazione e le mie paure.
Spero mi possiate dare qualche informazione per aiutarmi a decidere in modo più sereno.

23 Risposte

  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Quanto e' "diversi anni"?
    PhD in che contesto (titolo della tesi) ?

    Non esiste la "risposta definitiva".
    Io non andrei mai a lavorare nel pubblico per il semplice fatto che si fanno cose mooooolto noiose.

    Con un PhD e esperienza potresti sempre inviare il CV ad univ estere, o anche italiane.

    Ho potuto constatare che in univ serve sempre gente con esperienza, ma non se ne trova.
    E fai cose sicuramente infinitamente piu' intelligenti .

    Comunque, il consiglio e':
    fregatene dei soldi, se puoi, ma punta al lavoro che da maggiori soddisfazioni.

    tra 1400 e 1600 non ti cambi la vita.
    tra 1600 e 2000+ e' gia' un'altra storia.
    Se poi sono 10.000 (ma anche 5000, non in Italia, ma all'estero ), beh, direi che si inizia a ragionare
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    migliorabile ha scritto:


    Quanto e' "diversi anni"?
    PhD in che contesto (titolo della tesi) ?
    Ciao, grazie mille per la risposta.
    Per diversi anni intendo che durante la mia tesi triennale ho costruito un progetto abbastanza grande in java e altri piccoli progetti durante la specialistica e il dottorato. Per quanto riguarda l'esperienza professionale data da progetti e collaborazioni con la start-up, direi circa 7 anni di esperienza.
    Il tema della tesi era sull'estrazione e l'integrazione dati da Web e DB.

    migliorabile ha scritto:


    Non esiste la "risposta definitiva".
    Io non andrei mai a lavorare nel pubblico per il semplice fatto che si fanno cose mooooolto noiose.

    Con un PhD e esperienza potresti sempre inviare il CV ad univ estere, o anche italiane.

    Ho potuto constatare che in univ serve sempre gente con esperienza, ma non se ne trova.
    E fai cose sicuramente infinitamente piu' intelligenti .
    Fidati questa strada la vedo poco percorribile, le miei ultime pubblicazioni risalgono al dottorato (7 anni circa) e la strada non è così semplice come si possa immaginare. Alto livello di precariato per molti anni prima di poter passare a professore e altri problemi che mi fanno desistere su questa strada (conosco bene le normative e l'iter che bisogna seguire e ti dico che avrei dovuto scegliere questa strada diversi anni fa, adesso non posso).
    Non so nelle aziende private quanto possa incidere sullo stipendio il titolo di PhD. Mi piacerebbe lavorare per aziende estere, ma ho paura che il mio inglese non sia così fluente come dovrebbe essere necessario. Capisco l'inglese per la maggior parte e riesco a comunicare (direi B1), ma non direi fluente.

    migliorabile ha scritto:


    Comunque, il consiglio e':
    fregatene dei soldi, se puoi, ma punta al lavoro che da maggiori soddisfazioni.

    tra 1400 e 1600 non ti cambi la vita.
    tra 1600 e 2000+ e' gia' un'altra storia.
    Se poi sono 10.000 (ma anche 5000, non in Italia, ma all'estero ), beh, direi che si inizia a ragionare
    Si i soldi non sono la priorità, ma onestamente un po mi dispiacerebbe rimanere nel privato e guadagnare lo stesso del pubblico con meno tutele.
    Proprio per questo volevo capire meglio se rimanendo nel privato secondo voi quanto potrebbe essere conveniente sia sul lato economico (davvero non ho una idea reale di uno stipendio in full remote reale, cioè non tirato a caso da letture su internet, ma da esperienze personali) che su quello personale. Non ho ho proprio idea di uno stipendio che potrei chiedere e trovare con la mia esperienza.

    Grazie mille
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Direi che nel privato potresti-dovresti guadagnare un pò di più vista la tua esperienza e cultura ,spannometricamente ( ma non tanto) almeno sui 2000,

    per quanto io sappia direttamente ed indirettamente le posizioni di vero full remote ,per quanto riguarda l'italia non sono poi molte , spesso 1 o 2 giorni a settimana devi andare fisicamente sul posto di lavoro e se questo è a 100 km è ovviamente un pò un problema , la mia impressione è che al momento il full remote sia un pò uno specchietto per le allodole,

    visti i tuoi studi potresti forse anche ambire ad avere un ruolo manageriale nell'it dell'ente pubblico e comunque anche se accetti nel posto pubblico puoi comunque cercare nel privato ma chiedendo una retribuzione adeguata in un azienda florida ed in full remote ,
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Non la capisco la storia delle 'meno tutele'.

    Se uno e' un 'posapiano' /scansafatiche, e' ovvio che in un'azienda privata vieni 'defenestrato' all'istante.
    Questo non succede nel pubblico, come purtroppo sappiamo bene.

    Se uno lavora 'onestamente' /'seriamente' nessuna azienda 'seria' /in buono stato andrebbe a licenziare il dipendente. Sarebbe stupido per l'azienda, visto che il dipendente licenziato NON E' SOLO una persona in meno ma se ne vanno anche delle competenze.

    E' ovvio che uno deve anche darsi un po' da fare.
    Questo NON VUOL DIRE lavorare piu' ore di quelle dovute. L'azienda che lo dovrebbe richiedere come condizione fondamentale per essere assunti va scartata a priori. Oppure si dice si è poi chissene...

    Per quanto riguarda lo stipendio:
    impiegato 1400_1800 (dopo un bel po di anni)
    quadro 1800-2500 (dopo un bel po di anni).
    manager > 2500

    bel po': molto > 10

    comunque ci sono altri ruoli che fanno salire lo stipendio: ad esempio venditore.
    Piu' vendi e piu' guadagni fondamentalmente perche' non e' l'azienda a pagarti ma i clienti
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    migliorabile ha scritto:


    Non la capisco la storia delle 'meno tutele'.

    Se uno e' un 'posapiano' /scansafatiche, e' ovvio che in un'azienda privata vieni 'defenestrato' all'istante.
    Questo non succede nel pubblico, come purtroppo sappiamo bene.

    Se uno lavora 'onestamente' /'seriamente' nessuna azienda 'seria' /in buono stato andrebbe a licenziare il dipendente. Sarebbe stupido per l'azienda, visto che il dipendente licenziato NON E' SOLO una persona in meno ma se ne vanno anche delle competenze.

    E' ovvio che uno deve anche darsi un po' da fare.
    Questo NON VUOL DIRE lavorare piu' ore di quelle dovute. L'azienda che lo dovrebbe richiedere come condizione fondamentale per essere assunti va scartata a priori. Oppure si dice si è poi chissene...
    Mi piace lavorare e quindi non vorrei andare nel pubblico a fare lo scansafatiche, ma per meno tutele intendevo sul lato salute. Ad esempio se mi ammalo gravemente oppure ho problemi di salute gravi, un'azienda privata potrebbe licenziarmi dopo un certo lasso di tempo in cui non posso lavorare(dai 3 ai 6 mesi). Nel pubblico non è possibile.
    Per questo volevo capire se il gioco vale la candela, ed ovviamente nel privato una cosa che bisogna valutare è anche la retribuzione economica. Per questo volevo capire meglio le possibilità che si potrebbero prospettare in genere nel privato.

    migliorabile ha scritto:


    Per quanto riguarda lo stipendio:
    impiegato 1400_1800 (dopo un bel po di anni)
    quadro 1800-2500 (dopo un bel po di anni).
    manager > 2500


    bel po': molto > 10
    Intendi in aziende private, per un informatico con le mie caratteristiche? oppure intendi nel pubblico?
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    surfernet ha scritto:


    Direi che nel privato potresti-dovresti guadagnare un pò di più vista la tua esperienza e cultura ,spannometricamente ( ma non tanto) almeno sui 2000,

    per quanto io sappia direttamente ed indirettamente le posizioni di vero full remote ,per quanto riguarda l'italia non sono poi molte , spesso 1 o 2 giorni a settimana devi andare fisicamente sul posto di lavoro e se questo è a 100 km è ovviamente un pò un problema , la mia impressione è che al momento il full remote sia un pò uno specchietto per le allodole,

    visti i tuoi studi potresti forse anche ambire ad avere un ruolo manageriale nell'it dell'ente pubblico e comunque anche se accetti nel posto pubblico puoi comunque cercare nel privato ma chiedendo una retribuzione adeguata in un azienda florida ed in full remote ,
    Se il possibile target in un'azienda private fosse 2000 sarei tentato a rimanere nel privato, anche se il fatto che mi dici che non esiste un reale full remote mi fa un po pensare. Ad esempio la città in cui vivo (senza aeroporto) dista 1000km da Milano.

    Sul lato manageriale nell'ente pubblico la vedo dura. Il reparto IT è formato da 2 persone attualmente (Capo e un'altro D1) e io sarei la 3°persona.
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Visto anche la possibile recessione di cui si parla io sinceramente accetterei il posto pubblico ma è una mia opinione personale

    "mi dici che non esiste un reale full remote" : dico che è raro ed a volte il lavoro remoto è sbandierato ma non corrisponde alla realtà
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Scusa, il tuo obbiettivo e' ammalarti gravemente e non andare piu' a lavorare?

    Mi sa che anche nel pubblico, dopo un po' non percepisci piu' lo stipendio se non ti presenti al lavoro ANCHE se non perdi il posto.

    "A me mi sembra" che ti stai creando un bel po' di scuse sulla base di elucubrazioni mentali senza senso.
    Se sei "gravemente ammalato", il lavoro e' l'ULTIMO dei tuoi problemi.

    2000 euro come impiegato a fare il pigiatasti, rimpiazzabile con uno studentello delle superiori?
    Grasso che cola

    Se vuoi, mettiamola in un'altro modo:

    non ho ancora conosciuto, dopo PARECCHI lustri di lavoro, qualcuno che ha fatto "i soldi" in questo settore, PUNTANDO "sui soldi".
    Conosco piu' di qualcuno che ha raggiunto uno stipendio piu' che onesto, anche mooolto buono, SEMPLICEMENTE impegnandosi a fare il proprio mestiere al meglio delle proprie possibilita'. Aggiornandosi continuamente.
    E cambiando azienda per poter sfruttare nuove opportunita (e stipendi piu' alti).
    Di sicuro NON FAI i soldi rimanendo a fare lo STESSO lavoro all'interno della STESSA azienda.
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Come volevasi dimostrare!

    cercando con Google: "pubblico non percepisce stipendio per malattia mesi"
    Indennità di malattia per dipendenti pubblici
    Nei tre mesi successivi, quindi dal 10° al 12°, gli spetta un'indennità pari al 90% della retribuzione. Dal 13° al 18° mese, infine, l'indennità si abbassa al 50% dello stipendio, mentre per dal 18° mese in poi non spetta alcunché.19 Aug 2020
    https://fiscomania.com/indennita-di-malattia

    Onestamente parlando: anche dal punto di vista dell'ufficio pubblico.
    SE ti hanno assunto, ti hanno assunto perche' servivi.
    SE (sfiga vuole) sparisci per un anno per motivi di salute, vuol dire che per un anno l'ufficio non ha nessuno che ricopre il ruolo per cui eri stato assunto.
    Che dovrebbero fare?
    Attendere ""pazientemente""? Si parla di un anno o piu', NON un numero ""calcolabile"" di mesi (metti che devi fare un'operazione chirurgica e tra una cosa e l'altra ti servono 3 mesi per riornare a regime).
    Assumere un'altro al posto tuo?
    E quando tu ritorni, considerando che non sarai al 100%, che dovrebbero fare?
    Pagare DUE stipendi per un posto che doveva essere ricoperto da UNA persona?
    Oppure licenziare l'altro?
    A questo punto perche' non licenziare te?

    Insomma, la storia delle ""tutele"" e' una ""fesseria"".
    Una ""normale"" azienda non licenzia uno se si e' dimostrato ""professionale"" e si ritrova a dover rimanere assente per un tempo ""ragionevole"" e per un motivo ""ragionevole"".
    Tra l'altro tempi e modi sono tutti codificati in leggi/contratti nazionali del lavoro/ecc..
    Quindi l'azienda non si fa le regole per conto suo, ma segue la legislazione corrente!
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Vista la zona di residenza, anch'io sceglierei a occhi chiusi il pubblico rispetto alla startup in partita iva con la recessione alle porte.
    Poi mica è una decisione definitiva: ci si può anche dimettere dal posto pubblico per far carriera
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    migliorabile ha scritto:


    Come volevasi dimostrare!

    cercando con Google: "pubblico non percepisce stipendio per malattia mesi"
    Indennità di malattia per dipendenti pubblici
    Nei tre mesi successivi, quindi dal 10° al 12°, gli spetta un'indennità pari al 90% della retribuzione. Dal 13° al 18° mese, infine, l'indennità si abbassa al 50% dello stipendio, mentre per dal 18° mese in poi non spetta alcunché.19 Aug 2020
    https://fiscomania.com/indennita-di-malattia

    Onestamente parlando: anche dal punto di vista dell'ufficio pubblico.
    SE ti hanno assunto, ti hanno assunto perche' servivi.
    SE (sfiga vuole) sparisci per un anno per motivi di salute, vuol dire che per un anno l'ufficio non ha nessuno che ricopre il ruolo per cui eri stato assunto.
    Che dovrebbero fare?
    Attendere ""pazientemente""? Si parla di un anno o piu', NON un numero ""calcolabile"" di mesi (metti che devi fare un'operazione chirurgica e tra una cosa e l'altra ti servono 3 mesi per riornare a regime).
    Assumere un'altro al posto tuo?
    E quando tu ritorni, considerando che non sarai al 100%, che dovrebbero fare?
    Pagare DUE stipendi per un posto che doveva essere ricoperto da UNA persona?
    Oppure licenziare l'altro?
    A questo punto perche' non licenziare te?

    Insomma, la storia delle ""tutele"" e' una ""fesseria"".
    Una ""normale"" azienda non licenzia uno se si e' dimostrato ""professionale"" e si ritrova a dover rimanere assente per un tempo ""ragionevole"" e per un motivo ""ragionevole"".
    Tra l'altro tempi e modi sono tutti codificati in leggi/contratti nazionali del lavoro/ecc..
    Quindi l'azienda non si fa le regole per conto suo, ma segue la legislazione corrente!
    Ti ripeto, la mia intenzione é lavorare e non stare li per fare solo presenza.
    Detto questo é ovvio che ad una certa età si inizi a pensare alla salute e alle possibili implicazioni. Nel pubblico alla fine per come la vedo io gli stipendi sono bassi ma tutelano maggiormente possibili problemi (solo per precisione rispetto alla tua risposta ti dico che dopo i 18 mesi iniziali con stipendio diminuito, ci sono 18 mesi in congedo non retribuito, dopo devono reintegrati in una mansione che puoi svolgere, se l'ente non ne ha deve metterti in pensione anticipata). Nel privato invece dovresti guadagnare un bel po' di più, e per quello chiedevo anche un vostro parere, se davvero lo stipendio a cui potrei ambire é 2000 euro, ci farei un grosso pensiero (sempre se possibile in full remote)
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Weierstrass ha scritto:


    Vista la zona di residenza, anch'io sceglierei a occhi chiusi il pubblico rispetto alla startup in partita iva con la recessione alle porte.
    Poi mica è una decisione definitiva: ci si può anche dimettere dal posto pubblico per far carriera
    Ci ho pensato anche io onestamente. Seguendo questa strada la mia unica paura e che le aziende dopo aver visto che lavoro in un ente pubblico possano pensare che non sono aggiornato, o ancora peggio che provenendo dal pubblico non voglia o non sappia fare niente.
    Non so se sia vero che una azienda che riceva la mia candidatura possa pensarlo, forse anche su questo voi del gruppo potreste darmi un parere.
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    Credi nella Start-up per cui stai lavorando?
    Se si, allora restaci puntando al suo successo (e di conseguenza anche tuo)
    Se no, allora accetta il lavoro pubblico, piu' sicuro specie in un periodo storico come questo

    Poi valuti come ci si trova a lavorare nel pubblico. Se ti trovi bene resti, altrimenti provi a cambiare.
    Nessuna scelta e' definitiva
  • Re: Consiglio per un decisione importante in ambito lavorativo

    drufuss ha scritto:


    Weierstrass ha scritto:


    Vista la zona di residenza, anch'io sceglierei a occhi chiusi il pubblico rispetto alla startup in partita iva con la recessione alle porte.
    Poi mica è una decisione definitiva: ci si può anche dimettere dal posto pubblico per far carriera
    Ci ho pensato anche io onestamente. Seguendo questa strada la mia unica paura e che le aziende dopo aver visto che lavoro in un ente pubblico possano pensare che non sono aggiornato, o ancora peggio che provenendo dal pubblico non voglia o non sappia fare niente.
    Non so se sia vero che una azienda che riceva la mia candidatura possa pensarlo, forse anche su questo voi del gruppo potreste darmi un parere.
    Uno che non vuole far niente non si dimette dal posto pubblico per rischiare, no? Poi puoi anche trovare chi fa ragionamenti fallaci ma non ci puoi far niente.
    Tieni presente, però, che adesso rischi di rimanere a piedi alla prima folata di vento e dopo di imbatterti con chi ha pregiudizi sui disoccupati. Poi, magari, hai trovato la startup della vita che diventerà una grande azienda, ma è comunque un rischio che devi valutare.

    Se invece vuoi far carriera con un lavoro stimolante, purtroppo devi trasferirti e lì entrano in gioco altre considerazioni
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