Prospettive di un diplomato

di il
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Prospettive di un diplomato

Ciao,
sono un diplomato in informatica presso un istituto tecnico .
Vi racconterò un po' la mia storia, quindi la questione è lunga anche se proverò ad accorciare quanto più possibile il post .

La mia visione dopo la scuola era l'università ma per mancanza di fondi non ci posso andare ...
Inutile che mi diciate che ci sono i rimborsi, lo so, ma i rimborsi arrivano a comodo loro, non a comodo mio purtroppo, spiegato brevemente ...
Così, pur con la scontentezza che porto, ho trovato un modo per studiarmi gran parte delle cose da solo, ho quasi tutto il materiale necessario quindi è solo una questione di tempo prima che io possa imparare tutto a dovere, ovviamente su libri in inglese così allo stesso tempo miglioro il mio inglese, devo dire che non mi trovo proprio male, bensì ho i miei tempi per studiare, il tutto già si allunga visto che devo fare tutto da solo, figuriamoci in un'altra lingua dove non sono un professionista eh , però alla fine il guadagno è doppio se ci penso, da una parte apprendo piano certe cose delicate e dall'altra miglioro la lingua inglese, non posso lamentarmi .
Sono comunque soddisfatto dei progressi che faccio, ma ... Non è quello che mi occorre ora .
Nel frattempo io dovrei almeno lavoricchiare, non dico lavorare ma lavoricchiare è più che obbligatorio vista la mia situazione economica .
Nel mio settore e principalmente quello del web, ho trovato solo collaborazioni, magari anche non pagate, oppure collaborazioni ma con partita iva, io giovane come sono dove vado con una partita iva ? Insomma, quello che ho trovato in un anno e oltre sono stati solo fantomatici contratti a progetto, nulla di scritto oppure collaborazioni con partita iva, ma questo sarebbe possibile solo se io fossi un professionista del settore con un bel portfolio ...

Puntando su altri settori non ho trovato cose soddisfacenti, diciamo che non è giusto secondo me, ma anche per il mercato del lavoro, accettare lavori pagati come se fossimo quei poveri cinesi sfruttati nelle fabbriche italiane ( non sto scherzando sulla retribuzione ) ... Senza contare i rischi etc ...

Insomma, in un anno e più non sono riuscito a mettermi da parte un soldo, non per soddisfazione personale ma soprattutto perchè andare in giro a parlare con le fantomatiche aziende che richiedono la mia presenza ai colloqui, in realtà sono tutt'altre aziende, oppure sono persone che voglio fare chissà cosa, oppure sono delle persone addirittura che vogliono farmi fare un altro lavoro, scherzando scherzando non so quanti soldi ho speso per uscire di casa e muovere un po' il sedere con la macchina, sinceramente sono stufo, e i miei genitori non lo dicono ma ... Sono più stufi di me che chiedo sempre, ma per necessità, avrò speso più in questo frangente che per i miei divertimenti altamente " occasionali " e lo studio messo insieme ...
Mi sembra veramente di fare così tanto ma alla fine non ottenere nulla ...


Per questo sono qui, magari qualcuno potrà darmi delle dritte e poi io ci faccio delle opportune riflessioni sopra, io ho esaurito le idee sinceramente così come la pazienza a questi colloqui di queste aziende .

Immagino anche di uscire fuori dalla regione e puntare a città importanti come Roma o Milano, il problema è che anche solo arrivare lì potrebbe significare spendere sui 50-100 euro tranquillamente .
Lo stato mi rimborsa se alla fine non gli interesso all'azienda ? No !
Oltretutto, se va bene io dovrei trasferirmi lì, e chi mi mantiene se a uno sviluppatore junior fanno sempre un contratto tipo stage, a progetto etc ???
Avrei bisogno di un lavoro serio per mantenermi almeno inizialmente in un'altra città, tra l'altro nelle grandi città la vita costa quindi non credo sarebbe così semplice neanche con una paga decente da junior ...

Ma siamo ottimisti dai .
Aspetto qualcuno che commenti .


P.S.
Il messaggio è lungo e non sapevo dove inserire questo pezzo .
Comunque io sto seguendo il programma universitario, almeno una guida ce l'ho, poi non so se buttarmi nello sviluppo di videogame, web o mobile, dovrò fare alcune valutazioni sull'andamento di mercato , per ora invece non riesco a capire cosa mi convenga fare per lavoricchiare e mantenermi oppure lavorare e acquisire esperienza .

18 Risposte

  • Re: Prospettive di un diplomato

    Ciao! Anche io 4 anni fa ho avuto lo stesso problema. Mi sono diplomata all'ITIS indirizzo informatico e per mancanza di fondi non sono potuta andare all'università: ho cominciato a fare uno stage retribuito a 100 euro mensili, non sto qui a raccontarti tutta la storia ma adesso, dopo 4 anni, ho un contratto a tempo indeterminato e con un buon stipendio: la settimana scorsa mi sono iscritta all'università.

    In pratica all'inizio dovrai accontentarti di poco ma più cresci professionalmente e più avrai!
  • Re: Prospettive di un diplomato

    C'e' un'altro problemino fondamentale: si e' in concorrenza con i neolaureati.

    E tra un diplomato ed un laureato, l'azienda preferira' il laureato: stipendio simile (se non lo stesso), ma con notevoli competenze in piu'.

    Checche se ne dica, ed alla faccia dei detrattori, l'unversita' Italiana non e' cosi' male.
    Abbiamo delle eccellenze (Scuola Superiore Sant'Anna, Universita' di Pisa, Istituto Italiano di Teconoliga, Universita' di Trento, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ecc) che non hanno nulla da invidiare a MIT o Caltech. Saranno piu' piccoline, ma non per questo meno avanzate.

    Altra nota: il mondo del lavoro noon ti fornira' mai le competenze ed il modo di pensare che ti puo' fornire l'universita'!
  • Re: Prospettive di un diplomato

    @migliorabile sottovaluti un aspetto fondamentale, un diplomato con tanta voglia di fare e che ha imparato da se è di gran lunga superiore a un neolaureato che sa solo quel che si studia all'Università. Stesso io sto facendo colloqui per la mia azienda e ti posso assicurare che della laurea, senza le capacita, non me ne faccio niente. Sono d'accordo sul fatto che l'Università ti da delle conoscenze in più e una consapevolezza di quello che si fa ma non basta.

    Inoltre io non sono laureata ma ho esperienza e nessun tipo di problema nel trovare lavoro!
  • Re: Prospettive di un diplomato

    Ovviamente migliorabile non sta parlando di un laureato "vuoto": devi considerare che molti studenti, oltre a ciò che dà l'università, studiano, approfondiscono, come puoi fare anche tu. Con la differenza che, oltre allo studio da autodidatta, accompagnano uno studio presso un istituto con docenti qualificati che non può essere sostituito dal semplice impegno messo studiando da casa davanti al PC.
    Non si può generalizzare, ma a parità di voglia di fare e impegno, un laureato è e sarà sempre preferito.
  • Re: Prospettive di un diplomato

    Questo è ovvio! Ma di programmatori bravi ce ne sono pochi, siamo in cerca di un buon programmatore già da due mesi!
  • Re: Prospettive di un diplomato

    @c.leonelli mi dispiace per la tua esperienza .
    Comunque, quei 100 euro mensili non so a cosa siano riferiti, in realtà se io mi dovessi spostare in provincia spenderei sui 100 euro di benzina al mese, quindi dipende se quei 100 euro sono puliti oppure sono per un rimborso spese, nel secondo caso non avrei un centesimo in tasca, lavorare 6-8 ore al giorno solo per fare esperienza e il più delle volte far arricchire il " datore di lavoro ", sinceramente quel tempo lo investo nello studio e i miei progetti personali, altro che esperienza fatta per aiutare qualcun'altro .
    Non so se lo noti però io non faccio un discorso sull'accontentarsi, è da quando sono piccolo che mi accontento, lo faccio per dignità personale e anche per esigenza, perchè prendere la macchina significa spendere, purtroppo anche per andare a lavorare .

    Come dici tu, ora che hai un lavoro serio ti sei iscritta all'università, anche io lo farei se avessi un lavoro decente, ma non potrei lavorare mai quasi gratis per 4 anni, magari ti sarai fatta un'esperienza unica nel tuo genere però ... Non è quello di cui ho bisogno io, almeno adesso .


    Per gli altri ragazzi che hanno risposto : lo so che un laureato è preferibile, però la laurea non è nelle mie possibilità ora, nel frattempo che studio, mi occorrerebbe un lavoro, possibilmente in campo informatico, ma non lo trovo neanche in altri settori .
    Ho scritto qui principalmente per sentire altre storie e vedere se ne tiro fuori qualcosa , per farvi un esempio, lavorare come sviluppatore web a 700 euro al mese mi piaceva, peccato che fosse Firenze, e come vivo lì con 700 euro al mese ? Se prendevo la casa al centro non ci uscivo con le spese della casa, se prendevo una casa ( anzi stanza condivisa ) in periferia, sicuramente mi occorreva la macchina, quindi non potevo permettermi la macchina ...
    Sono sfortunato lo so .
  • Re: Prospettive di un diplomato

    @zak: Quei 100 euro erano un recupero spese, mi accompagnava mio padre e lavoravo 4 ore al giorno.

    Ho cominciato a settembre del 2011 a dicembre quei 100 euro erano passati a 300 e ad aprile del 2012 ho avuto un contratto regolare full-time per 600 euro al mese, fine 2012 sono passata ad 800. Il 2013 l'azienda è fallita e mi sono ritrovata ad ottobre del 2013 senza lavoro, credendo di non trovare niente, ho mandato curriculum ovunque e sono stata chiamata a fare colloqui. Ogni colloquio l'ho passato e mi sono ritrovata a scegliere tra più aziende, a inizio novembre già stavo lavorando e con uno stipendio migliore. Di lavoro dove vivo non è che ce ne sia tanto, sono di Caserta e lavoro a Napoli.

    In ogni caso, anche se studi e fai progetti da solo, è esperienza e le aziende la tengono in considerazione, tieni conto però che in questo modo non puoi confrontarti con altre persone!

    E ci tengo a dire che non mi accontento, e non potendo andare all'università ho trovato una strada alternativa!
  • Re: Prospettive di un diplomato

    Ah ecco mi sembrava troppo strano .
    Comunque anche in questo caso, in Abruzzo ce ne sono poche di aziende del mio settore, inutile dire che sto provando qualsiasi cosa .
    Hai ragione sul non potermi confrontare, però faccio i conti con le 1000 difficoltà, quindi questo non significa che mi sia più facile .
    Poi dalle mie parti se chiedi un contratto regolare ecco la risposta : .

    Ultimamente, sto valutando sempre di più un'esperienza in qualche grande centro urbano inglese come Londra, Manchester etc .
    Però non mi aspetto di lavorare subito nel settore informatico appena arrivo, sicuramente ci sarà da sudare a morte per quel posto ...
  • Re: Prospettive di un diplomato

    c.leonelli ha scritto:


    @migliorabile sottovaluti un aspetto fondamentale, un diplomato con tanta voglia di fare e che ha imparato da se è di gran lunga superiore a un neolaureato che sa solo quel che si studia all'Università. Stesso io sto facendo colloqui per la mia azienda e ti posso assicurare che della laurea, senza le capacita, non me ne faccio niente. Sono d'accordo sul fatto che l'Università ti da delle conoscenze in più e una consapevolezza di quello che si fa ma non basta.
    Inoltre io non sono laureata ma ho esperienza e nessun tipo di problema nel trovare lavoro!
    Non diciamo sciocchezze!

    Intanto devi dire un neolaureato con tanta voglia di fare, perche' confrontare rape con patate non vale!

    Se e' vero che un diplomato con esperienza e' superiore (poi qui' bisogna decidere che cosa si intende per superiore) ad un neulauretato, e' anche vero che un neolaureato e' in grado di acquisire le competenze del diplomato in tempi estremamente brevi.

    Poi dipende che cosa si intende con esperienza.

    L'esempio che faccio in questi casi e' il seguente:

    c'e' da scavare la fossa per una cassa da morto,
    probabilmente il becchino lo potra' fare in modo estremamente piu' efficiente del geologo. Ma il becchino continuera' a fare il becchino tutta la vita. Il geologo puo' fare il becchino, ma quando scava la fossa ti puo' anche raccontare di che periodo geologico e' la pietra che sta spostando, e magari si puo' anche accorgere che il pezzo di vetro che sta' per buttare nel mucchio della terra, in realta' e' un grosso diamante!
  • Re: Prospettive di un diplomato

    Zak ha scritto:


    lavorare 6-8 ore al giorno solo per fare esperienza e il più delle volte far arricchire il " datore di lavoro ", sinceramente quel tempo lo investo nello studio e i miei progetti personali, altro che esperienza fatta per aiutare qualcun'altro .
    La differenza è che se fai uno stage in azienda puoi metterlo nel curriculum, e inoltre se l'azienda ha perso tempo a formarti (perché in molti casi, soprattutto se il tirocinio è di pochi mesi, è più il tempo che passi a imparare il lavoro di quello che effettivamente produci) probabilmente è perché è interessata ad assumerti, anche solo a tempo determinato (ovviamente se dimostri di valere quel posto).
    In alternativa devi essere disposto comunque a fare dei lavori gratis, o per altri o per te stesso, e in questo caso li metti in un portfolio; però in tal caso devi inventarti un prodotto sufficientemente di successo e ben fatto da stupire chi lo guarda, mentre se hai fatto uno stage in una azienda, anche se hai fatto un lavoro relativamente semplice viene comunque considerato qualcosa perché almeno dimostri che un'azienda ti ha già preso in considerazione.

    ciao
  • Re: Prospettive di un diplomato

    @ultrasound91 , hai ragione su tutto, indubbiamente la cultura universitaria serve a molto, ma qui non volevo fare un discorso su quel che è giusto fare, bensì su quello che potrei fare .
    Per ora sto studiando Architettura degli Elaboratori sul Tanenbaum in inglese dopo aver fatto quasi tutto il corso di Analisi I, anche se con le mie carenze .
    Sinceramente mi sembra poco dettagliato, infatti credo che studierò seriamente il Quantitative Approach, dicono tutti che è molto più completo e approfondito .
    Una volta finito farò Algoritmi e Strutture Dati sempre in inglese, e tutto quello che viene trattato all'università dopo, per quanto mi sia possibile fare .

    In quanto a un lavoro al momento, potrei provarci a fare uno stage perchè no .
  • Re: Prospettive di un diplomato

    Sul fatto degli esami hai ragione, però cerco di compensare svolgendo le domande a fine capitolo e cercando di capire bene il concetto, così da non doverci ritornare sopra .
    Poi comunque ho a disposizione le slide universitarie e i videocorsi del MIT, anche se l'inglese è complesso per me, senza vedere le slide e aver letto il capitolo prima ho difficoltà a capire quello di cui sta parlando il professore .

    La parte di programma che mi hai detto tu probabilmente è più a carattere ingegneristico, certo è che riguarda il mondo informatico quindi lo farò comunque, però in italiano perchè quella roba è tosta .

    Riguardo al costo, i conti me li sono fatti bene e non ci esco, ma ho una domanda, cosa cambierebbe studiare tutto da soli e poi dare gli esami ? Ci sono molteplici problemi, ad esempio ogni professore preme su un argomento, io questo non verrei a saperlo .
    Ogni professore programma in un certo modo, in alcuni esami potrei fare una figuraccia magari facendo qualcosa che il professore a lezione ha espressamente vietato, o roba di questo genere .
    Sicuramente dovrò leggermi righe su righe di codice, farò in tempo ? La parte di laboratorio sarebbe difficilissima da fare a casa da soli, infatti non ho idea di come farò quando toccherò l'Assembly e cose serie insomma ...
    Inoltre, tutti gli esercizi svolti in aula io non ne prenderò parte, questo significa che se un professore, come sempre, prepara l'alunno all'esame, io sarei svantaggiato a dir poco, potrebbe costarmi il fallimento in molti esami .

    Non credo sia una cosa fattibile ...
  • Re: Prospettive di un diplomato

    Non intendevo dire che il professore sta ai comodi dell'alunno, però è vero che a lezione si indirizza lo studente, sarei molto svantaggiato anche se è possibile fare la maggiorparte degli esami .
    Non è di semplice valutazione questa cosa ... Però grazie del consiglio
  • Re: Prospettive di un diplomato

    Zak ha scritto:


    Non intendevo dire che il professore sta ai comodi dell'alunno, però è vero che a lezione si indirizza lo studente, sarei molto svantaggiato anche se è possibile fare la maggiorparte degli esami .
    Non è di semplice valutazione questa cosa ... Però grazie del consiglio
    In molte università le lezioni sono videoregistrate, e alcune forniscono anche tutoraggio online. Ad esempio al politecnico di torino tutte le lezioni di ingegneria informatica e meccanica sono registrate e incluse nella retta. Poi con 600 euro l'anno (mi pare) hai tutoraggio online e altri servizi di e-learning. E in ogni caso puoi sempre richiedere una consulenza gratuita ai professori.
    Quindi potresti iscriverti anche senza e-learning (conta che al poli la retta va in base all'ISEE, e mi pare che le fasce più basse paghino tipo 200 euro l'anno, che è niente) seguire le videolezioni, scaricare le dispense (per molti corsi puoi anche evitare di comprare libri, anzi, a volte sono proprio i professori a consigliarti di non comprarli) ed eventualmente chiedere qualche consulenza ogni tanto.
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