Info. come/cosa iniziare a programmare

di stevign76 il
14 risposte
Buongiorno ragazzi/e, parto subito con il dirvi che non sono un programmatore (ho fatto un programmino tempo fa con VB.net ma era più che altro un buon 85% frutto di copia/incolla di codici prelevati dalla rete e modificati).
Ora avrei la voglia/necessità di imparare almeno qualcosina (anche se ho paura che ormai è difficile alla mia età inculcare certi tipi di ragionamenti) e qui entrate in ballo voi.. presumo che questa domanda vi uscirà dalle orecchie ormai..
Con che tipo di linguaggio dite di provare ad iniziare ?
Se può servire vi posso dire che ho fatto qualcosa con il VBA su Excel ma anche in quel caso è un 50% di copia/incolla/modifica di cose trovate in rete, quindi se dovessi partire da zero senza San Google farei ben poco.
A me servirebbe creare un software che poi si interfacci con file esterni (tipo excel per scrivere/leggere dati, creare PDF da archiviare poi su Server, magari poi anche scambiare file dalla rete, quasi un po' di tutto insomma).
A naso mi piacerebbe VB.NET ma è completo di tutto o meglio iniziare con C# ( di cui sono ancora più ignorante che in VB.NET)?
Se ho scritto qualche castroneria dite pure eh..

Grazie, ciao

14 Risposte

  • Ciao Oregon, sono andato a leggere il posto ma non è molto incoraggiante .
    Diciamo che non voglio diventare un vero e proprio programmatore ( quello non lo sarò mai perché ormai è tardi, più che altro non per età ma per tipo di modo di ragionare), mi piacerebbe solo iniziare a fare qualcosa e tentare di realizzare in modo "quasi" autonomo quel mio progettino (da qui il fatto appunto di non diventare un programmatore vero e proprio).

    Mettiamola così, sarebbe "meno complicato" quale linguaggio di programmazione di Visual Studio ?

    Grazie ancora ragazzi.
  • La questione allora è un altra. E dipende da situazioni personali, io mi trovo bene con il C# perché ho esperienza con la sintassi C ma non significa che non si possa usare VB.NET. Decidi tu
  • In c# trovi più esempi , più articoli, più template di progetti , più libri (alcuni gratuiti) rispetto a vb.net
  • Grazie mille ragazzi, provo con C# allora.
    Occhio che adesso però inizio con le domande
  • stevign76 ha scritto:


    Grazie mille ragazzi, provo con C# allora.
    Occhio che adesso però inizio con le domande
    Parti a studiare da un testo... Vedrai che le domande saranno minime.
  • Sgrubak ha scritto:


    Parti a studiare da un testo... Vedrai che le domande saranno minime.
    Direi che è un'ottima precisazione: sta capitando molto spesso che il forum venga considerato un sostituto di un percorso di formazione e/o studio adeguato, che sia individuale o con l'appoggio di docenti o tramite corsi.
  • Concordo con i consigli: il linguaggio VB.NET sarebbe meglio come semplicità di sintassi, ma ormai non avrà più alcuno sviluppo futuro, per cui è meglio orientarsi su C# che ha maggiori prospettive su pressoché tutte le piattaforme (Windows, Linux e macOS) e in tutti gli ambiti (mobile, desktop, web, cloud...).
    Sono molti i programmatori VB6 e VB.NET che sono passati a C#, dal 2002 in poi, per cui non è impossibile, è solo questione di abituarsi alle parentesi graffe e ai punti e virgola
    Buono studio!
  • Ciao, grazie a tutti per i consigli. Ho già ordinato due libri (uno introduttivo di un utente del Forum ) ed un altro poi (forse) con altre parti.
    Chiedo scusa allora fin da ora se mi capiterà di porvi domande forse per voi banali, non è comunque mia intenzione usare il Forum come sostituto (non avrei comperato i libri), anche se magari poi non dovessi riuscire a comprenderli al meglio ma questo per problemi miei più che altro
  • mariodeghetto ha scritto:


    ...è solo questione di abituarsi alle parentesi graffe e ai punti e virgola
    A me ha fatto penare il Case Sensitive, che sia dannato! Ero abituato a scrivere senza curarmene e la prima volta che ho cercato di creare un button, il compilatore non era d'accordo... Ci ho messo un'ora a capire il perché per lui non fosse una classe valida.
  • Il Case Sensitive è un'altra "bestia nera" di C# rispetto a VB.NET, ma anche qui è questione di abitudine...
  • Precisazione (visto che ho ricevuto un messaggio, ma che non riesco più a trovare in questo forum): ho detto che il Case Sensitive è una "bestia nera" di C# rispetto a VB.NET nell'ottica di un programmatore VB6 o VB.NET che vuole imparare il C#.
    Molti hanno avuto anche questo problema, ma io non mi sono mai sognato di dichiarare variabili con lo stesso nome e solo con il "case" diverso, perché anche concettualmente lo trovo assurdo e difficile poi da ricordare, soprattutto in codici molto estesi.
    Io poi ho programmato in vari linguaggi: JAVA, Assembler 68000, Clipper, Basic in tutte le forme (dal Commodore e dal GwBasic in poi, compreso Access VBA, Visual Basic for DOS 1.0, tutte le versioni di VB e VB.NET), C# e recentemente anche F# (di quest'ultimo ho iniziato a pubblicare i primi articoli introduttivi proprio nella sezione Articoli di questo portale), quindi di sintassi di linguaggi ne ho sapute gestire parecchie nei miei quasi 40 anni di dedizione all'informatica. Di "bestie nere" ne ho domate parecchie ...
  • mariodeghetto ha scritto:


    ma io non mi sono mai sognato di dichiarare variabili con lo stesso nome e solo con il "case" diverso, perché anche concettualmente lo trovo assurdo e difficile poi da ricordare, soprattutto in codici molto estesi.
    Concordo perfettamente (se ho compreso bene il discorso): già da quando sviluppavo in VB6 più di 20 anni fa, così come oggi che sviluppo in Delphi, le variabili hanno sempre avuto lo stesso "case" a prescindere dalla sensibilità del linguaggio, per una questione di adesione alle convenzioni e uniformità.
  • Sì, proprio così. Nel codice ci vuole ordine, anche nel "case" utilizzato.
    Non è una questione solo estetica e di stile, ma anche pratica.
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14 risposte