Reverse charge interno

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30 Risposte - Pagina 2

  • Re: Reverse charge interno

    grigomax ha scritto:


    Si. certo, hai ragione.., però se noti la differenza se lo fai come autofattura, perché non ti è arrivata la fattura del fornitore, dovresti mettere l'iva normale ovvero 22.. se fosse estera l'iva deve essere con N6..

    ecco..
    inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti)

    Ora non so se tu intendi su come registrarle in contabilità nel piano dei conti come calcolare la liquidità iva..

    Questo è quello che dice il file...

    Tu che ne dici.. ?
    Stavamo parlando di autofattura per reverse charge interno per la quale è previsto, ovviamente, l'assoggettamento all'aliquota IVA vigente.
  • Re: Reverse charge interno

    Sul sole 24ore di oggi hanno riportato l'ultima indicazione ade in merito

    - CESSIONARIO=CEDENTE
    - TD20
    - N6

    Penso si possa chiudere il 3d a questo punto
    Buona lavoro a tutti
  • Re: Reverse charge interno

    Comunque non è molto semplice...

    Questa è la faq dell'agenzia delle entrate..
    -----------------------------------------------------
    Le autofatture (fatte in caso di reverse charge) vanno inviate al Sistema di interscambio? Se le autofatture hanno la stessa numerazione delle fatture attive (che invio al Sdi) posso conservare le autofatture cartacee e le fatture B2B in modalità digitale?
    Per quanto riguarda le operazioni in reverse charge bisogna fare una distinzione di base.
    Per gli acquisti intracomunitari e per gli acquisti di servizi extracomunitari, l’operatore IVA residente o stabilito in Italia sarà tenuto ad effettuare l’adempimento della comunicazione dei dati delle fatture d’acquisto ai sensi dell’art. 1, comma 3bis, del d.Lgs. n. 127/15.
    Per gli acquisti interni per i quali l’operatore IVA italiano riceve una fattura elettronica riportante la natura “N6” in quanto l’operazione è effettuata in regime di inversione contabile, ai sensi dell’articolo 17 del d.P.R. n. 633/72, l’adempimento contabile previsto dalle disposizioni normative in vigore prevede una “integrazione” della fattura ricevuta con l’aliquota e l’imposta dovuta e la conseguente registrazione della stessa ai sensi degli articoli 23 e 25 del d.P.R. n. 633/72. Al fine di rispettare il dettato normativo, l’Agenzia ha già chiarito con la circolare 13/E del 2 luglio 2018 che una modalità alternativa all’integrazione della fattura possa essere la predisposizione di un altro documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della stessa.
    Al riguardo, si evidenzia che tale documento – che per consuetudine viene chiamato “autofattura” poiché contiene i dati tipici di una fattura e, in particolare, l’identificativo IVA dell’operatore che effettua l’integrazione sia nel campo del cedente/prestatore che in quello del cessionario/committente – può essere inviato al Sistema di Interscambio e, qualora l’operatore usufruisca del servizio gratuito di conservazione elettronica offerto dall’Agenzia delle entrate, il documento verrà portato automaticamente in conservazione.

    ---------------------------------------------------------------------------

    Il problema è che io ho acquistato in europa.. e in teoria non posso mettere N6 in quanto è scritto per acquisti EXTRA EUROPE...
    Dovrei mettere N7 iva assolta in altro stato UE..

    Mah...
  • Re: Reverse charge interno

    grigomax ha scritto:


    Comunque non è molto semplice...

    Questa è la faq dell'agenzia delle entrate..
    -----------------------------------------------------
    Le autofatture (fatte in caso di reverse charge) vanno inviate al Sistema di interscambio? Se le autofatture hanno la stessa numerazione delle fatture attive (che invio al Sdi) posso conservare le autofatture cartacee e le fatture B2B in modalità digitale?
    Per quanto riguarda le operazioni in reverse charge bisogna fare una distinzione di base.
    Per gli acquisti intracomunitari e per gli acquisti di servizi extracomunitari, l’operatore IVA residente o stabilito in Italia sarà tenuto ad effettuare l’adempimento della comunicazione dei dati delle fatture d’acquisto ai sensi dell’art. 1, comma 3bis, del d.Lgs. n. 127/15.
    Per gli acquisti interni per i quali l’operatore IVA italiano riceve una fattura elettronica riportante la natura “N6” in quanto l’operazione è effettuata in regime di inversione contabile, ai sensi dell’articolo 17 del d.P.R. n. 633/72, l’adempimento contabile previsto dalle disposizioni normative in vigore prevede una “integrazione” della fattura ricevuta con l’aliquota e l’imposta dovuta e la conseguente registrazione della stessa ai sensi degli articoli 23 e 25 del d.P.R. n. 633/72. Al fine di rispettare il dettato normativo, l’Agenzia ha già chiarito con la circolare 13/E del 2 luglio 2018 che una modalità alternativa all’integrazione della fattura possa essere la predisposizione di un altro documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della stessa.
    Al riguardo, si evidenzia che tale documento – che per consuetudine viene chiamato “autofattura” poiché contiene i dati tipici di una fattura e, in particolare, l’identificativo IVA dell’operatore che effettua l’integrazione sia nel campo del cedente/prestatore che in quello del cessionario/committente – può essere inviato al Sistema di Interscambio e, qualora l’operatore usufruisca del servizio gratuito di conservazione elettronica offerto dall’Agenzia delle entrate, il documento verrà portato automaticamente in conservazione.

    ---------------------------------------------------------------------------

    Il problema è che io ho acquistato in europa.. e in teoria non posso mettere N6 in quanto è scritto per acquisti EXTRA EUROPE...
    Dovrei mettere N7 iva assolta in altro stato UE..

    Mah...
    L'autofattura per rev charge interno , seguendo le varie comunicazioni ade e anche sul Sole24ore di questa settimana di cui ho riportato una parte di articolo, ha le seguenti modalità
    - prima di tutto è opzionale inviarla utilizzando il percorso FE
    - la invia solo chi ha la necessità di conservarla in modo digitale ed ha incaricato ADE a farlo per suo conto
    - tipo documento TD20
    - natura N6
    - cedente=cessionario

    A tutti i miei clienti che hanno le necessità sopra elencate ho:
    - fatto aprire in contabilità e nel gestionale fatture un nuovo sezionale per emettere l'auto-fattura che avrà una sua numerazione e che riporterà solo il riferimento alla fattura di acquisto.(il progressio invio sarà sequenziale alla gestione normale per mia scelta)
    - quando preparo gli XML per inviarli ad ADE genero anche un xml con l'autofattura base64 (come anche per le fatture normali) e invio normalmente.

    Per tutte le altre fatture in rev charge NON NAZIONALI si deve utilizzare l'ESTEROMETRO con il traciato record uguale allo spesometro di infausta memoria. Ma questo è un'altro film.
    Siccome m2 mi ha contagiato e finora tutta la FE dei miei clienti sta girando come un orologio svizzero, mi prendo qualche giorno di vacanza da passare in montagna davanti al camin o sperando che fuori nevichi.
    Poi al ritorno affronterò lo spesometro
  • Re: Reverse charge interno

    dario46 ha scritto:


    grigomax ha scritto:


    ....
    L'autofattura per rev charge interno , seguendo le varie comunicazioni ade e anche sul Sole24ore di questa settimana di cui ho riportato una parte di articolo, ha le seguenti modalità
    - prima di tutto è opzionale inviarla utilizzando il percorso FE
    - la invia solo chi ha la necessità di conservarla in modo digitale ed ha incaricato ADE a farlo per suo conto
    - tipo documento TD20
    - natura N6
    - cedente=cessionario...
    Chiedo venia se mi intrometto nuovamente per avere ulteriori chiarimenti.
    State sostenendo che per un'autofattura di reverse charge interno debba essere evidenziato, nel campo natura iva, il codice "N6"
    Il mio quesito è il seguente:
    come posso emettere un'autofattura, con assoggettamento all'aliquota iva vigente, se poi devo specificare come "natura" un codice per il quale non è prevista un'aliquota iva?
    Mi sfugge qualcosa?
  • Re: Reverse charge interno

    ettore56 ha scritto:


    dario46 ha scritto:


    grigomax ha scritto:


    ....
    L'autofattura per rev charge interno , seguendo le varie comunicazioni ade e anche sul Sole24ore di questa settimana di cui ho riportato una parte di articolo, ha le seguenti modalità
    - prima di tutto è opzionale inviarla utilizzando il percorso FE
    - la invia solo chi ha la necessità di conservarla in modo digitale ed ha incaricato ADE a farlo per suo conto
    - tipo documento TD20
    - natura N6
    - cedente=cessionario...
    Chiedo venia se mi intrometto nuovamente per avere ulteriori chiarimenti.
    State sostenendo che per un'autofattura di reverse charge interno debba essere evidenziato, nel campo natura iva, il codice "N6"
    Il mio quesito è il seguente:
    come posso emettere un'autofattura, con assoggettamento all'aliquota iva vigente, se poi devo specificare come "natura" un codice per il quale non è prevista un'aliquota iva?
    Mi sfugge qualcosa?

    Ciao,
    Parendo dal concetto che l'operazione rev charge ha come scopo quello i gestiere l'iva facendola versare solo all'ultimo anello della catena .
    esempio (reale)
    acquisto dal distributore materiale informatico(notebook) per rivenderlo all'utente finale (azienda)
    il distributore mi emette fattura in rev charge es. art 17
    la contabilità integra la fattura fornitore con l'iva che avrebbe dovuto addebitarmi e la gira nel conto iva vendite rev. charge.

    Dopo aver dibattuto l'argomento con diversi commercialisti e fiscalisti dei miei clienti ho consigliato loro di attivarsi come indicato in un post precedente.

    l'autofattura che faccio emettere loro sarà esente iva art 17 dove:
    - codicearticolo =""
    - descrizione="Autofattura emessa in regime di rev. charge in base all'articolo 17, commi 5 e 6 del dpr 633/1972"
    - importo = iva integrata
    - aliquota =0,00
    - natura ="N6"

    spero di esserti stato di aiuto
  • Re: Reverse charge interno

    dario46 ha scritto:


    Ciao,
    Parendo dal concetto che l'operazione rev charge ha come scopo quello i gestiere l'iva facendola versare solo all'ultimo anello della catena .
    esempio (reale)
    acquisto dal distributore materiale informatico(notebook) per rivenderlo all'utente finale (azienda)
    il distributore mi emette fattura in rev charge es. art 17
    la contabilità integra la fattura fornitore con l'iva che avrebbe dovuto addebitarmi e la gira nel conto iva vendite rev. charge.

    Dopo aver dibattuto l'argomento con diversi commercialisti e fiscalisti dei miei clienti ho consigliato loro di attivarsi come indicato in un post precedente.

    l'autofattura che faccio emettere loro sarà esente iva art 17 dove:
    - codicearticolo =""
    - descrizione="Autofattura emessa in regime di rev. charge in base all'articolo 17, commi 5 e 6 del dpr 633/1972"
    - importo = iva integrata
    - aliquota =0,00
    - natura ="N6"

    spero di esserti stato di aiuto
    Ciao.
    Per quanto ne so io, quando ricevi una fattura emessa in regime di reverse charge, quindi con iva non esposta, la devi registrare in contabilità rilevando e registrando anche l'importo dell'iva, secondo l'aliquota in vigore.
    Successivamente emetti un'autofattura, sempre regolarnmente assoggettata all'aliquota iva in vigore, perchè alla fine, sia sul registro iva acquisti, sia sul registro iva vendite, compaia il medesimo importo dell'imposta. In tal modo i due importi si compenseranno.
    Per l'esattezza le registrazioni dovrebbero essere effettuate, generalmente, nel seguente modo (senza avere la presunzione di tenere una lezione di contabilità!):

    Fattura d'acquisto:
    • D. = CONTO COSTO / A. = FORNITORE / IMPORTO = IMPONIBILE FATTURA D'ACQUISTO
      D. = IVA C/ACQUISTI / A. = FORNITORE / IMPORTO = IMPORTO IVA
    Autofattura reverse charge:
    • D. = CLIENTE FITTIZIO / A. = CLIENTE FITTIZIO / IMPORTO = IMPONIBILE AUTOFATTURA
      D. = CLIENTE FITTIZIO / A. = IVA C/VENDITE / IMPORTO = IMPORTO IVA
    Giroconto:
    • D. = FORNITORE / A. = CLIENTE FITTIZIO / IMPORTO = IMPORTO IVA (FATTURA D'ACQUISTO E AUTOFATTURA SONO IDENTICI)
    Come puoi notare, dopo le sopraelencate registrazioni avrai solamente la scheda fornitore aperta per il solo importo dell'imponibile della fattura d'acquisto, che andrai a chiudere attraverso il conto banca o il conto cassa.
    I due conti iva (iva c/acquisti e iva c/vendite) si saranno chiusi, compensando sia la scheda contabile del cliente fittizio, sia la scheda contabile del fornitore.
    In tale modo avrai assoloto alle registrazioni di una fattura di reverse charge.
    Tutto ciò premesso, il mio quesito era questo:
    "se emetto un'autofattura assoggettata al regime iva (per esempio 22,00%), come posso indicare anche il codice natura iva "N6", previsto per una fatturazione in esenzione iva, quindi con aliquota = 0,00% ?
  • Re: Reverse charge interno

    ettore56 ha scritto:


    dario46 ha scritto:


    Ciao,
    Parendo dal concetto che l'operazione rev charge ha come scopo quello i gestiere l'iva facendola versare solo all'ultimo anello della catena .
    esempio (reale)
    acquisto dal distributore materiale informatico(notebook) per rivenderlo all'utente finale (azienda)
    il distributore mi emette fattura in rev charge es. art 17
    la contabilità integra la fattura fornitore con l'iva che avrebbe dovuto addebitarmi e la gira nel conto iva vendite rev. charge.

    Dopo aver dibattuto l'argomento con diversi commercialisti e fiscalisti dei miei clienti ho consigliato loro di attivarsi come indicato in un post precedente.

    l'autofattura che faccio emettere loro sarà esente iva art 17 dove:
    - codicearticolo =""
    - descrizione="Autofattura emessa in regime di rev. charge in base all'articolo 17, commi 5 e 6 del dpr 633/1972"
    - importo = iva integrata
    - aliquota =0,00
    - natura ="N6"

    spero di esserti stato di aiuto
    Ciao.
    Per quanto ne so io, quando ricevi una fattura emessa in regime di reverse charge, quindi con iva non esposta, la devi registrare in contabilità rilevando e registrando anche l'importo dell'iva, secondo l'aliquota in vigore.
    Successivamente emetti un'autofattura, sempre regolarnmente assoggettata all'aliquota iva in vigore, perchè alla fine, sia sul registro iva acquisti, sia sul registro iva vendite, compaia il medesimo importo dell'imposta. In tal modo i due importi si compenseranno.
    Per l'esattezza le registrazioni dovrebbero essere effettuate, generalmente, nel seguente modo (senza avere la presunzione di tenere una lezione di contabilità!):

    Fattura d'acquisto:
    • D. = CONTO COSTO / A. = FORNITORE / IMPORTO = IMPONIBILE FATTURA D'ACQUISTO
      D. = IVA C/ACQUISTI / A. = FORNITORE / IMPORTO = IMPORTO IVA
    Autofattura reverse charge:
    • D. = CLIENTE FITTIZIO / A. = CLIENTE FITTIZIO / IMPORTO = IMPONIBILE AUTOFATTURA
      D. = CLIENTE FITTIZIO / A. = IVA C/VENDITE / IMPORTO = IMPORTO IVA
    Giroconto:
    • D. = FORNITORE / A. = CLIENTE FITTIZIO / IMPORTO = IMPORTO IVA (FATTURA D'ACQUISTO E AUTOFATTURA SONO IDENTICI)
    Come puoi notare, dopo le sopraelencate registrazioni avrai solamente la scheda fornitore aperta per il solo importo dell'imponibile della fattura d'acquisto, che andrai a chiudere attraverso il conto banca o il conto cassa.
    I due conti iva (iva c/acquisti e iva c/vendite) si saranno chiusi, compensando sia la scheda contabile del cliente fittizio, sia la scheda contabile del fornitore.
    In tale modo avrai assoloto alle registrazioni di una fattura di reverse charge.
    Tutto ciò premesso, il mio quesito era questo:
    "se emetto un'autofattura assoggettata al regime iva (per esempio 22,00%), come posso indicare anche il codice natura iva "N6", previsto per una fatturazione in esenzione iva, quindi con aliquota = 0,00% ?
    Lato contabilità iva hai ragione , è cosi che si deve fare e che le mie procedure fanno.
    Ma quì si parla di autofattura emessa per permettere la conservazione digitale e l'unico elemento da considerare è il valore dell'iva da girocontare.
    Io continuo a ribadire l'assoluta mancanza di raziocinio fra quelli che timbrano prima di entrare alla sogei.
    Obtorto collo ci dobbiamo adeguare
  • Re: Reverse charge interno

    Guardatevi questo link

    https://www.ecnews.it/reverse-charge-interno-e-fatturazione-elettronica/

    faccio fatica ad impedire rotazione agli zebedei!
  • Re: Reverse charge interno

    Il codice TD20 viene accettato senza alcun problema ?

    Lo chiedo perchè nel tracciato non viene ancora menzionato....
    https://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/fatturapa/v1.2.1/Rappresentazione_tabellare_del_tracciato_FatturaPA_versione_1.2.1.xls
  • Re: Reverse charge interno

    [Neapolis] ha scritto:


    Il codice TD20 viene accettato senza alcun problema ?

    Lo chiedo perchè nel tracciato non viene ancora menzionato....
    https://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/fatturapa/v1.2.1/Rappresentazione_tabellare_del_tracciato_FatturaPA_versione_1.2.1.xls
    Trovato



    una pagina dice una cosa, altra pagina un'altra....
    la versione 1.3 prevede il TD20
  • Re: Reverse charge interno

    L'ADE con le sue precisazioni vorrebbe modificare una norma di legge e non credo possa farlo.
    A questo punto (almeno dal luglio prossimo) chiunque riceve una fattura reverse charge è
    teoricamente in multa comunque si comporti in quanto non può come stabilito dalla norma
    integrare la fattura ricevuta con l'IVA.
  • Re: Reverse charge interno

    cpm ha scritto:


    L'ADE con le sue precisazioni vorrebbe modificare una norma di legge e non credo possa farlo.
    A questo punto (almeno dal luglio prossimo) chiunque riceve una fattura reverse charge è
    teoricamente in multa comunque si comporti in quanto non può come stabilito dalla norma
    integrare la fattura ricevuta con l'IVA.
    Non sono modificate le disposizioni ADE per il rev charge interno.

    Dal punto di vista contabile si continua ad integrare la fattura fornitore con una scrittura in iva vendite per girocontare l'iva relativa. Come prima dell'avvento della FE.

    L'invio dell'autofattura (che va indicata come TD01 e non TD20 come agli inizi prospettato, e con cessionario=cedente) è facoltativo .
    La inviano solo i miei clienti che vogliono la conservazione digitale gestita da ADE.

    vedere anche le opinioni di Assosoftware, il Sole24 ore ecc
  • Re: Reverse charge interno

    Se provi ad inviare documento con iva 22% e N6 la fattura viene scartata.

    rimane la grossa perplessità per TD20 definita chiaramente autofattura per denuncia mancata fatturazione da fornitore.

    l'unica soluzione fino ad ora percorribile è l'integrazione contabile su registro apposito, senza emissione di documento di vendita "autofattura" nel senso letterale del termine.
  • Re: Reverse charge interno

    kostrega ha scritto:


    Se provi ad inviare documento con iva 22% e N6 la fattura viene scartata.

    rimane la grossa perplessità per TD20 definita chiaramente autofattura per denuncia mancata fatturazione da fornitore.

    l'unica soluzione fino ad ora percorribile è l'integrazione contabile su registro apposito, senza emissione di documento di vendita "autofattura" nel senso letterale del termine.
    E' esattamente quello che ho sempre sostenuto anch'io:

    https://www.iprogrammatori.it/forum-programmazione/fatturazione-elettronica/reverse-charge-interno-t37401-15.html#p8616482
    https://www.iprogrammatori.it/forum-programmazione/fatturazione-elettronica/reverse-charge-interno-t37401-15.html#p8616665
    https://www.iprogrammatori.it/forum-programmazione/fatturazione-elettronica/reverse-charge-interno-t37401.html#p8615784
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