Chiarimento sulla tecnologia RFID

di il
25 risposte

25 Risposte - Pagina 2

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Braccio meccanico? Hahahaha.

    @sihsandrea, scusa ma non capisco questo sarcasmo.

    In ambito industriale ci sono sempre più richieste per spingere l'automazione nei magazzini, vedi l'esempio al quale accennavo qualche post sopra.

    poi per rispondere a sihsandrea io non necessito di un sistema per conoscere la posizione del robot (perchè questa se la calcola in automatico l'AMR ) ma di conoscere la posizione delle scatole.

    Allora non avevo capito neanch'io. Cioè la navetta dovrebbe andare a zonzo per l'officina cercando dei componenti perchè potrebbero non essere al loro posto?

    Francamente, se è così, non mi sembra il modo più efficiente di procedere. Potrebbe funzionare meglio avere delle zone di parcheggio scatole, contrassegnate ad esempio con datamatrix, contrassegnare con codici anche le scatole stesse, e dotare gli operatori di scanner wireless in modo che, quando depositano le scatole sia al proprio sia fuori posto, procedano a scannerizzare gli spostamenti.

    Soluzione, tra l'altro, decisamente pù economica. 

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Forse mi sono spiegato male io…

    Una nota casa italiana di cosmetici invia la packing list con scritto “creata con rfid”.

    I colli passano nel pallettizzatore scansiona gli rfid e segna nel collo cosa contiene (e li contiene SEMPRE tutti proprio perché scansionati in automatico.

    Ora, il fornitore ha sempre la tracciabilità con rfid?

    Se si> usa lo stesso codice per il carico e lo scarico.

    Se no> l'omino etichetta il contenuto con adesivo rfid e lo associa al pezzo da programma.

    Il robot si avvicina e legge il codice e sa se si tratta di cilindro o pistone…

    Ti resta il problema della posizione. O vedi gironzolare il robot per il capannone o usi un radiogoniometro per capire dove deve dirigersi il robot per quel pezzo.

    La domanda è la stessa: chi sposta il collo? Il robot? Il robot sa cosa sta spostando? Ha modo di inserire in memoria dove posiziona il collo? In che modo?

    Tutte cose da analizzare prima di procedere con qualsiasi cosa tu voglia utilizzare.

    Tornando all'oggetto del 3d, non puoi usare un rfid come fosse un radar o uno scandaglio.

    L'rfid risponde ad un segnale radio con un segnale codificato un id appunto.

    Per conoscere la posizione ti servono tre punti radio per calcolarne l'intensità del segnale e trovarne la posizione.

    Questo con parole semplici

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Quindi la domanda RISORGE spontanea: non e' che mettere in piedi un sistema del genere sia qualcosa di COMPLESSO da fare, abbondantemente al di là delle competenze di un junior? 

    Forse conviene far riferimento ad un'azienda specializzata a cui far partecipare il junior nello sviluppo.

    @lucios scusa, avevo sbagliato autore :-) 

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    01/05/2024 - migliorabile ha scritto:


    Quindi la domanda RISORGE spontanea: non e' che mettere in piedi un sistema del genere sia qualcosa di COMPLESSO da fare, abbondantemente al di là delle competenze di un junior? 

    Forse conviene far riferimento ad un'azienda specializzata a cui far partecipare il junior nello sviluppo.

    @lucios scusa, avevo sbagliato autore :-) 

    Ni…

    Faccio un esempio. In una farmacia che conosco hanno automatizzato il dispensatore dei farmaci. Un braccio meccanico che posa i farmaci in scaffali e li preleva a richiesta. Tuttavia, se l'operaio sbaglia a dare un farmaco piuttosto che un altro il robot non lo sa…

    Ancora, se una confezione cade dallo sxaffale, il braccio meccanico non sa prenderlo, l'operatore deve andare a riposizionarlo nello scaffale…

    Morale: se a monte, mentre spunti il pallet che gli arriva codifica la merce ed ha un programma che dialoga col robot per andare a posizionare nel rispettivo scaffale, può sempre dire al ribot di fare lo scarico senza rfid e senza raggio fotonico… magari può chiedere al fabbricante delle macchinette che distribuiscono snack come si possa fare… non credo che le patatine escano con l'rfid. Quando l'operaio (non l'ingegnere) carica la macchina la programma con quello che ha, e la macchina conosce la disponibilità dei prodotti.

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    30/04/2024 - sihsandrea ha scritto:


    Forse mi sono spiegato male io…

    Una nota casa italiana di cosmetici invia la packing list con scritto “creata con rfid”.

    I colli passano nel pallettizzatore scansiona gli rfid e segna nel collo cosa contiene (e li contiene SEMPRE tutti proprio perché scansionati in automatico.

    Ora, il fornitore ha sempre la tracciabilità con rfid?

    Se si> usa lo stesso codice per il carico e lo scarico.

    Se no> l'omino etichetta il contenuto con adesivo rfid e lo associa al pezzo da programma.

    Il robot si avvicina e legge il codice e sa se si tratta di cilindro o pistone…

    Ti resta il problema della posizione. O vedi gironzolare il robot per il capannone o usi un radiogoniometro per capire dove deve dirigersi il robot per quel pezzo.

    La domanda è la stessa: chi sposta il collo? Il robot? Il robot sa cosa sta spostando? Ha modo di inserire in memoria dove posiziona il collo? In che modo?

    Tutte cose da analizzare prima di procedere con qualsiasi cosa tu voglia utilizzare.

    Tornando all'oggetto del 3d, non puoi usare un rfid come fosse un radar o uno scandaglio.

    L'rfid risponde ad un segnale radio con un segnale codificato un id appunto.

    Per conoscere la posizione ti servono tre punti radio per calcolarne l'intensità del segnale e trovarne la posizione.

    Questo con parole semplici

    no i fornitori non consegnano i pacchi già con i tag, dovrà farlo il magazziniere, l' AMR gira in continuazione nel capannone ed avrà la sola funzione di tracciare i tag RFID, NON SPOSTERA NULLA, 

    riguardo alla posizione ho gia detto che non servirà nulla di fantascientifica poichè verrà utilizzata la posizione nello spazio dell' AMR stesso.

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Allora il problema qual è?

    Il magazziniere spunta la merce la tagga e il robot la posiziona. Cosa che si fa in un magazzino gestito da esseri umani.. (anche un solo magazziniere).

    Forse sarebbe più economico un carrello elevatore con l'operaio… sinceramente non capisco.

    Come imposta e preleva la merce dallo scafffale? Sempre che ci sia uno scaffale.

    Se ci sono scaffali, sono mappati?

    L'articolo è codificato per scaffale?

    L'arm che strumenti ha per sistemare e prelevare la merce? Sposta solo pallet? Gli scaffali sono a dispensatore (tipo distributore automatico)?

    Bisognerebbe far visionare il tutto (in loco) da un ingegnere gestionale. Così a distanza possiamo fare solo discorsi da bar.

    A questo punto l'rfid, come anticipato prima è solo una spesa superflua. L'arm dovrebbe prelevare i dispensatori, l'operaio dovrebbe caricare i dispensatori e l'arm dovrebbe riposizionare il dispensatore. In fase di prelievo dovresti far dialogare il dispensatore con l'arm, fargli capire che l'arm è pronto a ricevere il prodotto, e inviare il comando per l'erogazione del quantitativo richiesto. 

    Tuttavia, se siamo qui a parlare, trattandosi di stage

    • La richiesta è banale ma l'hai esposta in modo errato
    • Ti hanno affidato un compito al di sopra delle tue capacità (per bagaglio culturale, non per altro)
    • Stai tentando soluzioni troppo tecnologiche per il tipo di gestione
    • Stai sopravvalutando la mole di lavoro

    Devi parlare con qualcuno che faccia una ispezione in loco (ingegnere). Il resto sono solo chiacchiere da bar, ma potrei anche sbagliarmi.

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Mi dispiace ma credo che tu non abbia capito per nulla il concetto, probabilmente a causa mia, perchè non c'è nulla da spostare, nessun robot che muove cose, dobbiamo solo tracciare dove si trova la roba nel capannone essendo che i pallet non hanno una posizione fissa ma si spostano a seconda della commessa. niente di astronomico da fare in realtà , volevo solo qualche consiglo. 

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    02/05/2024 - mpptstsdrt ha scritto:


    Mi dispiace ma credo che tu non abbia capito per nulla il concetto, probabilmente a causa mia, perchè non c'è nulla da spostare, nessun robot che muove cose, dobbiamo solo tracciare dove si trova la roba nel capannone essendo che i pallet non hanno una posizione fissa ma si spostano a seconda della commessa. niente di astronomico da fare in realtà , volevo solo qualche consiglo. 

    Dedica un'area dove posizionare l'occorrente per la commessa.

    Alla nuova commessa, nel foglio di lavorazione indichi l'ubicazione dei componenti per quella commessa. Finito!

    No rfid, no alabarda soaziale, no raggio fotonico.

    Guarda qualsiasi gestionale che gestisce le commesse, mette a disposizione anche il reparto componenti.

    L'omino indica al pc l'ubicazione dei componenti.

    Banalmente, anche un gestionale per prodotti alimentari ha il suo prelievo componenti, che in questo caso sono ingredienti con tanto di tracciabilità lotti e scadenze per l'haccp.

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Dimenticavo: se l'operaio sbadato sposta i componenti puoi stampare etichette (con barcode) del componente e il riferimento alla commessa. Alta tecnologia…

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Ok grazie per averci provato ma probabilmente viaggiamo su due lunghezze d'onda differenti.

    grazie a tutti e buona giornata.

  • Re: Chiarimento sulla tecnologia RFID

    Se ho compreso bene l'esigenza (identificare dei pallets, posti a terra, tramite un robot) io proverei l'approccio che si utilizza per l'accesso dei veicoli (sul genere del telepass per capirci).

    Ecco un link di un prodotto che ho utilizzato diversi anni fa, per un'applicazione comunque diversa dalla tua : https://www.nedapidentification.com/products/

    L'idea (mia) sarebbe quella di avere montato a bordo del robot l'antenna e montato su ogni pallet il ‘tag’ che lo identifica (il tag ha un codice univoco e alcuni modelli di tag permettono la scrittura al loro interno di alcuni bytes di personalizzazione - da considerare che in genere i tag sono dispositivi privi di alimentazione elettrica/batterie). Occorre comunque capire con il produttore del sistema se ti rende disponibile l'accesso alle informazioni oppure se devi basarti su un loro sistema di acquisizione dei dati. Nel caso avessi accesso ai dati dei sensori (tramite l'antenna) occorre capire quali informazioni sono disponibili oltre al codice del tag (posizione del robot, del tag, magari tramite coordinate GPS ?).

    Giusto per essere chiari ed evitare facili entusiasmi : sistemi del genere vanno accuratamente progettati, occorre capire esattamente cosa viene reso disponibile dal produttore del sistema oltre ai sensori (o al sistema completo), il tutto in relazione a cosa si vuole ottenere e a quanto si è disposti a spendere. E' anche fondamentale capire se si sta cercando una soluzione ‘chiavi in mano’ oppure se si vuole svilupparne una propria personale.

Devi accedere o registrarti per scrivere nel forum
25 risposte