Lavorare senza laurea

di il
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Lavorare senza laurea

Ciao a tutti!

Mi chiamo Marco, e sono uno studente universitario.
Comincio dicendo che programmare è sempre stata la mia passione sin da piccolo, ho sempre avuto interesse tanto da cominciare a fare qualcosina subito dopo aver concluso le scuole medie e durante gli anni ho sempre sviluppato applicazioni e siti web anche solo per hobby, ora infatti sto sviluppando un bot per Discord insieme ad un mio amico.
Mi sono diplomato l'anno scorso come perito informatico, e sarei dovuto andare all'università, cosa che non ho fatto per "dubbi".
Quest'anno mi sono iscritto e sono stato ammesso, tuttavia sta avendo un impatto molto negativo su di me, in quanto studiando giorno dopo giorno, spaccandomi la testa sui libri, restando a studiare in aula con i miei colleghi, faccio molta fatica, specialmente in materie come analisi (conosciuta da tutti, suppongo) e algebra lineare.
Purtroppo, nonostante io sia sempre andato bene in informatica (non parlo solo della programmazione in se, ma proprio di algoritmi e cose inerenti al problem solving) e nelle varie materie di indirizzo a scuola, ho sempre faticato in matematica.
Ho parlato con i miei genitori, e mi hanno detto di vedere come va la sessione, in caso di lasciare, ma di mandare nel frattempo vari curriculum.
Ora abito in Calabria, ma mio padre vive a Roma quindi avrei un appoggio li e potrei trasferirmi senza problemi, infatti sto mandando il curriculum a varie aziende di Roma.
Solo che ho un dubbio, a 20 anni senza esperienza lavorativa nel settore (ho lavorato come receptionist per 3 mesi quest'estate, sono stato assunto praticamente perché conosco molto bene l'inglese), un'azienda si degnerebbe anche solo di leggere il curriculum da me inviatogli?
È vera la leggenda del "non si trova lavoro senza laurea"? Perché onestamente, non credo di essere fatto per l'università, e vorrei dei consigli su come poter trovare lavoro nel settore IT.

Grazie mille!

17 Risposte

  • Re: Lavorare senza laurea

    URLO_MOLTO ha scritto:


    Solo che ho un dubbio, a 20 anni senza esperienza lavorativa nel settore (ho lavorato come receptionist per 3 mesi quest'estate, sono stato assunto praticamente perché conosco molto bene l'inglese), un'azienda si degnerebbe anche solo di leggere il curriculum da me inviatogli?
    Normalmente no.
    Diciamo estremamente difficile, a meno che non puoi vantare livelli github disumani.
    Cioè in sintesi... no
    È vera la leggenda del "non si trova lavoro senza laurea"? Perché onestamente, non credo di essere fatto per l'università, e vorrei dei consigli su come poter trovare lavoro nel settore IT.
    Se non hai raccomandazioni (non sei amico di, cugino del nonno di...), se non hai esperienza, se non hai formazione, è dura trovare lavoro in ogni senso.

    Puoi trovare benissimo lavoro nel campo informatico senza laurea (ti dice niente bill gates, zuckerberg, larry ellison giusto per citarne qualcuno) SE hai capacità eccezionali, eccezionalmente superiore alla media.

    Se sei diciamo così "normale"... concorrerai con gente che ha le tue capacità ma più formazione.
  • Re: Lavorare senza laurea

    Se ti interessa un lavoro di bassa manovalanza sicuramente lo trovi anche col diploma da perito (anzi...).
    Il punto su cui secondo me dovresti riflettere piuttosto è un altro: per quasi tutti il primo impatto con l'università è duro (e a volte il secondo anno è pure peggio), ma il primo impatto col mondo del lavoro non è certo meglio. Se molli dopo neanche 2 mesi di università perché hai qualche piccola difficoltà (perché credimi, preparare un paio di esami per i quali non sei portato è una bazzecola), come pensi di affrontare oltre 40 anni di esperienza lavorativa, con superiori che ti sfruttano, colleghi che non sopporti, tempistiche folli e problemi vari?
    Quello che voglio dire è che non c'è problema se lasci l'università per lavorare, l'importante è che ponderi bene la situazione e che quando prendi una decisione tu sia convinto e determinato ad andare fino in fondo nonostante i problemi che ci saranno sempre e comunque.
  • Re: Lavorare senza laurea

    Il lavoro si trova anche senza laurea, dipende da che lavoro cerchi.
    Puoi fare il lavapiatti, non serve laurea
    Puoi fare l'inserviente, non serve laurea
    Puoi fare il commesso, non serve laurea
    Puoi lavorare dal fruttivendolo, in pasticceria, in pizzeria, in gelatteria, come cameriere, ecc, non serve laurea.

    Vuoi lavorare nel mondo dell'informatica?
    La domanda sorge spontanea: perche' assumere un diplomato quando e' possibile assumere un laureato allo stesso prezzo o poco piu'?

    Insomma, se non hai voglia di studiare, non e' un bene, ma e' una TUA DECISIONE, devi anche partire dall'idea che la possibilita' di lavorare ne''IT sia praticamente nulla. Ed ACCETTARE TUTTE LE CONSEGUENZE che questo comportera'!

    TUTTE: stipendio basso, lavori di basso profilo, al limite (ma neanche tanto) DIFFICOLTA" nel trovare lavoro, perche' sei in competizione con un'infinita' di altre persone che hanno un basso profilo culturale e magari sono anche con esperienza.

    Ormai, al mondo di oggi servono SUPERPROFESSIONISTI perche' i lavori di basso profilo, almeno quelli che trovavi una volta nelle grandi fabbriche, ora li eseguono i robot.

    E non pensare che l'estero sia meglio: visto che hanno i LORO giovani, se devono assumere uno di un'altro paese non lo assumono certo per lavori qualificanti, ma per lavori di bassa manovalanza che nessuno vuole fare.

    Insomma, se segui questa strada, di rogne rognose ne troverai un'infinita'.

    Anche per lavorare nel sociale, serve una laurea. Con il solo diploma, sei VERAMENTE messo male.
  • Re: Lavorare senza laurea

    migliorabile ha scritto:


    La domanda sorge spontanea: perche' assumere un diplomato quando e' possibile assumere un laureato allo stesso prezzo o poco piu'?

    Insomma, se non hai voglia di studiare, non e' un bene, ma e' una TUA DECISIONE, devi anche partire dall'idea che la possibilita' di lavorare ne''IT sia praticamente nulla. Ed ACCETTARE TUTTE LE CONSEGUENZE che questo comportera'!
    Purtroppo non mi manca la voglia di studiare, ho semplicemente paura di tirare a lungo la laurea arrivando a laurearmi a 25-26 anni. Mi han detto che a quell'età è difficile trovare lavoro, non so se è vero o falso.
  • Re: Lavorare senza laurea

    Ma che scempiaggini dici.

    Parti con l'idea che frequentare l'universita' E' a tutti gli effetti UN LAVORO a tempo determinato.

    Il voto di laurea sara' il tuo biglietto da visita nel mondo del lavoro: se ti laurei con un voto del picchio, vuol anche dire che il tuo impegno e' del picchio. E se il tuo impegno e' stato del picchio all'universita' e' evidente che sara' del picchio anche sul posto di lavoro.

    Ed a nessuno serve uno scansafatiche che non si impegna!

    Se esci con un buon voto, magari un po' piu' lungo del dovuto, dimostri una cosa: non sei un genio, e vabbe', non tutti lo sono, ma sei uno che si e' dato da fare, cercando di fare il meglio possibile, e questo conta.

    Non serve essere geni per terminare l'universita', basta banale buona volonta' e banale impegno.

    E' un investimento per il TUO futuro, NON quello dei tuoi genitori, o dei tuoi amici o della tua ragazza: STAI PREPARANDO IL TUO FUTURO.
    Ed e' meglio che ci ragioni con la testa e non con il c...lo come hai fatto fino ad ora!

    E poi, pensi che tra 3/4/5 anni non ci sara' lavoro?
    Al limite ti cercherai lo stesso lavoro che vorresti fare ora
    Se non ti piglieranno allora, stai tranquillo che non ti pigliano nemmeno ora.

    Per non parlare del fatto che quello che conosci dell'IT, a meno che tu non voglia fare il sistemista (lavoro onesto ma c'e' di meglio) e' un'infinitesima parte di quello che esiste.
    Ci sono un sacco di cose interessanti, ma le piu' interessanti richiedono di sbattere la testa contro decine di libri

    Nota: anche il nick name non e' che sia una grande presentazione
  • Re: Lavorare senza laurea

    Ciao Marco e benvenuto nel forum
    A 20 anni metti le basi per il tuo futuro, ed è vero.
    Cosa vuoi fare nella vita?
    Help desk, data entry, sistemista di basso livello, programmatore di basso livello, beta tester, ultima ruota del carro, vuoi stare alla base della piccionaia (azienda), vuoi guadagnare il minimo sindacale? allora ti basta il diploma.
    Cosa ti fa pensare che studiare sia più difficile di lavorare in un team di sviluppo software? Hai presente cosa significa psicologicamente sforare i tempi di consegna di un task e farli sforare anche ai tuoi colleghi? Stare col fiato sul collo e stare sotto pressione?

    Ipotizza di trovare l'aziendina che ti assume col diploma e di perdere il lavoro dopo 7 anni (e ti è andata anche di lusso).
    Pensi di trovare nuovamente lavoro tra 7 anni con un diploma e l'esperienza lavorativa nell'aziendina in questione?
    Nella tua carriere lavorativa ti capiterà spesso di cambiare azienda, è normalissimo.
    Senza una laurea in mano ti precluderai a priori la possibilità di dimostrare le tue abilità.

    Nel 2000 le aziende prendevano chiunque, bastava il diploma e le capacità.
    Oggi le aziende possono attingere a una mole importante di laureati. Per quale motivo devono assumere un diplomato senza esperienza? solo per pagarlo una miseria.
    Ti consiglio di non barattare il tuo futuro col poco denaro che puoi racimolare nei prossimi 5 anni.
  • Re: Lavorare senza laurea

    Ed aggiungo: NON FERMATI alla laurea triennale, perche' sei praticamente un epsilon sopra il diploma.

    Termina ANCHE la magistrale E NON DISDEGNARE l'idea di un dottorato di ricerca.

    Per esperienza diretta, le cose VERAMENTE interessanti si fanno DOPO il dottorato.
    Prima si e' solo operai specializzati.

    C'e' da lavorare? Certamente, c'e' da farsi il cosidetto mazzo: TANTO studio, TANTA fatica, TANTO sudore, vabbe' non cosi' tanto visto che si e' seduti tutto il giorno sopra i libri

    Ma poi, con un epsilon di fortuna, il tutto verra' abbondantemente ripagato.

    ALtrimenti, come ha detto Toki, rimarrai alla base della piramide, a rosicchiarti le unghie per l'errore fatto, mentre tutti gli altri continueranno per la loro strada facendo carriera, con stipendi migliori (anche mostruosamente migliori).
  • Re: Lavorare senza laurea

    Amen.
    cioè tutti consigli assennati ed indiscutibilmente validi.
    solo una chiosa : se ti laurei a 26 anni avrai comunque per tutta la vita un 'quid' da spendere.
    Non porrei quindi come ostativo la durata e il voto.
    Se ti laurei a 26 con 80 comunque avrai più 'cartucce' rispetto al niente.
    F. e R. si sono laureati dopo i 50 e penso di aver detto tutto

    Tranne il caso in cui sei di una categoria 'superiore'
    io, ad esempio, facevo le stesse cose prima e dopo la laurea, ma sono 'nato' per fare l'informatico.
    Così come ci sono i ballerini, i cuochi, i medici,i carabinieri 'nati' eccetera.

    Se sei di fascia 'media' la laurea ti aiuterà di sicuro. Non sarà sufficiente, ma male non farà.
    amen
  • Re: Lavorare senza laurea

    Aggiungo: il dottorato invece non serve a nulla in Italia se non per la carriera accademica.
    troppo specifici e circoscritti da un lato, non all'avanguardia dall'altro
    se non vuoi fare il ricercatore lascia perdere tempo persissimo
  • Re: Lavorare senza laurea

    +m2+ ha scritto:


    Aggiungo: il dottorato invece non serve a nulla in Italia se non per la carriera accademica.
    troppo specifici e circoscritti da un lato, non all'avanguardia dall'altro
    se non vuoi fare il ricercatore lascia perdere tempo persissimo
    Questa e' la sola stupidaggine che propini ogni volta!
    Invece non e' assolutamente cosi': i laureati con un PhD italiani sono ben visti sia in europa che all'estero.
  • Re: Lavorare senza laurea

    migliorabile ha scritto:


    +m2+ ha scritto:


    Aggiungo: il dottorato invece non serve a nulla in Italia se non per la carriera accademica.
    troppo specifici e circoscritti da un lato, non all'avanguardia dall'altro
    se non vuoi fare il ricercatore lascia perdere tempo persissimo
    Questa e' la sola stupidaggine che propini ogni volta!
    Invece non e' assolutamente cosi': i laureati con un PhD italiani sono ben visti sia in europa che all'estero.
    Domanda.
    1 hai mai studiato per un dottorato?
    2 conosci dottori di ricerca?
    3 quanti ne vedi lavorare in Azienda?
    nel mio caso
    1 si
    2 decine
    3 pochissimi
    forse supponi che sia una sorta di ulteriore corso 'universale'
    invece prevede un ambito specifico in cui fare ricerca che poi diventerà la tesi.
    ci sono mille ambiti nell'informatica e nel dottorato se ne approfondiscono 3 o 4
    In tutti gli altri 997 ambiti non si fa nulla
    Per una azienda dei 997 altri casi non vali nulla perché nulla sai
    È come diventare oculisti: bravissimi, ma non si sa niente o quasi che so delle ginocchia.

    Quindi lavorerai se trovi a chi serve un oculista. In tutti gli altri casi non servirà a nulla.

    Nel mondo accademico invece è indispensabile per i vari concorsi. Ma anche li in ambito specifico.
    Ecco perché la richiesta nelle aziende informatiche è minima.
    conosco un sacco di ordinari, con cattedra al mit, presidi di cdl di ingegneria, insomma il top del top, che non sanno nulla ma proprio nulla di 999 ambiti, e tutto di 1

    Non puoi avere supercompetenza e superspecializzazione a 'ventaglio'. Più aumenti il tempo di studio di un argomento, più circoscri l'ambito

    Non troverai un oculista che ti opera una spalla e viceversa
  • Re: Lavorare senza laurea

    .
  • Re: Lavorare senza laurea

    Per cortesia niente battibecchi. Qui c'è un ragazzo che ha bisogno di consigli per fare delle scelte importanti, concentriamoci su questo, grazie.
  • Re: Lavorare senza laurea

    Toki ha scritto:


    Per cortesia niente battibecchi. Qui c'è un ragazzo che ha bisogno di consigli per fare delle scelte importanti, concentriamoci su questo, grazie.
    Diciamo che consigliare a un ragazzo di 20 anni che ha difficoltà già col primo anno di università a conseguire un dottorato non mi pare proprio condivisibile.

    Per inciso, per chi non ha dimestichezza, rammento che il dottorato è composto da un 2+1, in pratica nei primi 2 anni si fanno degli altri esamini tipo quelli "normali" dell'università.
    Nell'ultimo anno si fa la tesi.
    Per avere un'idea di cosa ciò significhi si pensi a quale mole di conoscenze si assumono nei 2 anni della c.d. specialistica.
    Qualcosina, ma niente di trascendentale.
    ---
    Non mi pare di aver mai sostenuto che le tesi altrui siano sciocchezze, ma è una questione di eleganza.
    Mi trattengo infatti da chiedere a quale corso di dottorato ci si è iscritti (poichè sono pubblici basta poco per controllare).
    ---
    Precisato questo, il "dramma" degli studenti è quello di non aver raggiunto l'illuminazione.
    Cioè che quello che stanno studiando è FACILE.
    Sì, FACILE.
    Viene ripetuto, fino allo sfinimento, "vedrai come sarà difficile", "bisogna farsi il mazzo", "analisi è una cosa difficilissima, mostruosa", "blablabla".
    In realtà chiunque, diciamo normodotato, può laurearsi senza colpo ferire anche nelle materie scientifiche: analisi è banale, soprattutto ridotta come lo è oggi (spezzettata e svilita all'inverosimile).

    Quando si raggiunge, retrospettivamente, la capacità di capire che sono corsi INTRODUTTIVI, BANALI, fatti per lo più alla carlona, in tempi brevissimi, spesso è "troppo tardi", nel senso che si "patisce" tantissimo... per nulla.

    Traduzione: quanti avrebbero il "terrore", oggi, delle "espressioni" che si studiano alle medie?
    Nessuno, suppongo, giacchè sono oggettivamente facili.

    SEMBRANO difficili quando uno le affronta per la prima volta, ma in realtà sono BANALI.

    Stessa identica cosa all'università, soprattutto per il triennio.

    Scoraggiarsi è l'errore maggiore che si può commettere. E' come dover fare una vasca piena di sterco.
    A nessuno piace nuotarci dentro, ma non è infinitamente lunga.
    A forza di nuotare e battere i piedi, prima o poi, si emerge dall'altra parte.
    Certo se ti fermi a metà affonderai. Devi continuare a "spingere" nella direzione giusta.

    Quindi ecco il CONSIGLIONE: mai abbattersi pensando "è troppo difficile", "non capisco nulla", "i miei compagni di corso sembrano non fare fatica", "chi me lo ha fatto fare", "non ci riuscirò mai", "miocuggino ha fallito".

    Bensì sono cose facili, sembrano difficili esattamente come parevano difficili quelle delle medie, si laureano cani-e-porci (nel senso che anche i non-geni riescono tranquillamente a farlo), l'università è pensata - oggi - per facilitare in tutti i modi lo studente, per quanto possa essere faticoso PRIMA O POI gli esami finiscono, eccetera

    Nel tuo caso: dovrai "mangiare più sterco" mentre nuoti nella "vasca dimm..." ? Pazienza, batti i piedi, tieni duro, e riuscirai
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